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Fly Pan Am – C’est ça 

Il ritorno del bizzarro alla ricerca del sublime

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I Fly Pan Am, anche chiamati Le Fly Pan Am, sono una delle più note rock band sperimentali e stravaganti canadesi che, insieme ai leggendari Godspeed You! Black Emperor, rappresentano il fiore all’occhiello di un tipo di suono e produzione che ha fatto la fortuna della Constellation Records già dalla fine degli anni ’90, discutibilmente e troppo frettolosamente inserita nella generica categorizzazione di etichetta post-rock.

La band si è formata nel 1996 a Montreal, fondata dai chitarristi Jonathan Parant e Roger Tellier-Craig, dal batterista Felix Morel e dal bassista Jean-Sebastien Truchy. Fino al 2003 hanno condiviso con gli amici Godspeed la chitarra di Roger Tellier-Craigche, prima che lo stesso scegliesse di concentrarsi definitivamente e suonare solo con i Fly Pan Am.

La band è influenzata dalla cultura francese del Quebec e dall’avanguardia di Montreal e i loro testi sono quasi esclusivamente scritti e cantati in francese.

Il nuovo “C’est ça”, in uscita il 20 settembre sempre per la fidata Constellation, segna la reunion della band ed il ritorno discografico a 15 anni dall’ultimo album ‘N’ecoutez Pas’ ed inconfondibile rimane il loro sound dilatato da intersezioni di noise pop, post-punk, elettronica e musique concrète, che incorporano anche texture vocali e melodiche, come si evince chiaramente dai singoli “Distance Dealer” e “Bleeding Decay”.

Tra i gruppi citati come riferimento, This Heat, Can, Boredoms, Flying Saucer Attack e Trans Am.

David Gallì