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Kas Product – Black & Noir

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Dopo aver ricomposto i tessuti corporei della musica elettronica mitteleuropea degli anni ’80, cercando i loro pezzi tra spazzatura e dimensioni underground, nel 1990, per Soul Jazz Record, esce Black & Noir dei Kas Product. Frutto della restaurazione di pezzi incisi, dieci anni prima, su nastri, la band è composta da Mona Soyoc, chitarra e voce e Spatsz, addetto ai sintetizzatori elettronici. Gli undici brani di Black & Noir si rituffano nel panorama musicale dei primi anni 80. “Oggi è già domani” è lo slogan che mi sento di dare a questo flusso creativo che invase l’occidente a partire dal 1977. Visto da molti come cruciale archetipo per la nuova onda, il ‘77 si manifesta per tutti i musicisti come un dedalo di possibilità creative in costante rivoluzione.

I Kas Product hanno vissuto questo periodo di cambiamento, fruendo a pieno di questa complessa massa ricca di elementi mai sentiti e suoni sperimentali. Inseriti tra Punk e Neue Deustsche Welle (NDW), la produzione di Kas Product spazia tra sonorità minimal, wave, post-punk ed Industrial. La classica band “one shot one kill”: facce malinconiche di cui perdi facilmente di vista il volto e il nome, ma che ti lasciano il loro sound nel sangue per una vita. Voce indolente e suoni meccanici ci proiettano in dimensioni angolari e distorte, fino a sonorità ipnotiche, spesse, ruvide o appuntite. “Black & Noir” è il risultato alterato di malinconia e stordimento, restituendo il giusto suono a spazi logori e dimenticati dello sprawl urbano sotterraneo (del sottosuolo).

Riccardo Davoli