Home Cultura Musica e Rumori di Fondo

MYSS KETA – IL CIELO NON È UN LIMITE

SHARE

Pubblicato il 13 novembre, Il cielo non è un limite esce con 7 tracce spumeggianti e con un approccio diverso dal solito. In questo viaggio Myss Keta decide di saltare completamente l’aperitivo, per condurci nel dedalo di un club notturno decisamente glam, dai contorni cosmopoliti e dal ritmo incalzante. Oggi l’artista mascherata di Porta Venezia va oltre. Se con Carpaccio di ghiaccio si aggirava tra elementi marini o flussi di acqua dolce, in Il cielo non è un limite Myss Keta decolla verso il cielo lasciando la terra, presentando il disco sulla vetta di un grattacielo a Milano. Ispirata fortemente dalla letteratura di James G. Ballard, vediamo in copertina la nostra dj volare, mentre si fonde con un aereo, alludendo a “Crash”, romanzo tra i più celebri dello scrittore inglese. L’artista ha dichiarato di essere affascinata dalla rappresentazione di un contemporaneo saturo, con eroi ed eroine che per liberarsi spingono all’estremo le loro passioni, senza paura di sbagliare.

Di eroine nell’album ne troviamo almeno tre: Giovanna Hardcore, Diana e Rider Bitch.

Rider Bitch si presenta come inno anticapitalista in cui la sua eroina è una raider di Milano. Diana invece muove le sue gesta in una Magna Grecia futurista, impreziosita dal featuring con Priestess e Populous. Giovanna Hardcore è tutta un’altra cosa. Il pezzo, più degli altri, suona fortissimo ed è il bugiardino per digerire l’album. Da sempre Myss Keta si pone l’obiettivo di abbattere stereotipi, paure che la società presenta e Giovanna è l’eroina giusta. Primitiva, istintuale, senza filtri. Detto ciò, non è stato sufficiente a scrollarsi le polemiche arrivate dal settore femminista, al contrario di alcuni colleghi che l’hanno dipinta come baluardo del femminismo, i vari collettivi in risposta hanno tuonato: “l’acqua Keta rovina i ponti!”.

L’artista continua a sfarfallare tra patriarcato, diritti LGTB ed emancipazione, ma le sue tracce suonano sempre meglio. Il cielo non è un limite è un’operazione decisamente paracula ma che funziona. Un consiglio? Alziamo il volume e balliamo Giovanna Hardcore!

Riccardo Davoli