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Space Art – ONYX (1976)

Space Art è il titolo del progetto che rese famosi Dominique Perrier e Roger Rizzitelli. Artisti capaci di incidere pezzi incredibili. Musica in cui sintetizzatori, distorsioni sonore lunghe e ipnotiche portano a trastullarci dentro un’altra dimensione. Però la grandezza di Space Art è passata sempre in secondo piano. Infatti, il fuoriclasse che hanno visto arrivare tutte le volte davanti a loro è stato il rivale di sempre, Jean Michelle Jarre. Nessuno a bocce ferme avrebbe mai scommesso su Space Art, perché il disprezzo con cui il mercato li aveva condannati ad eterni secondi, portava non pochi problemi di frustrazione alla band. E questo nonostante brani incredibilmente cult come Onyx. Se i loro album avessero mai goduto dello stesso grado di promozione e distribuzione di Jean Michelle Jarre, sarebbe andata allo stesso modo? Probabilmente sì ma al momento parliamo di ciò che di unico Space Art ha fatto per la storia della musica. L’iniziale Onyx, che ha dato il nome a una precedente riedizione in CD dell’album del 1977, è ancora la perfetta introduzione al suono della Space Art, spingendo il gruppo in orbita sui postbruciatori di un riff incredibilmente orecchiabile. Oggi il disco suona senza dubbio meglio che nel ‘77. In termini musicali è il suono della nostra stella di fiducia, che diventa una supernova cancellando il sistema solare interno.

Riccardo Davoli

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