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The Coasters, The very best of

Quentin Tarantino ci ha regalato scene iconiche che sono diventate letteralmente dei cult. Se pensiamo a “Grindhouse – A Prova di Morte” non possiamo non considerare la scena della lap dance. “Io avevo detto un ragazzo carino, molto figo, molto sexy, spassoso da morire, ma non buffo di aspetto, che diciamo ti scoperesti”. Così Jungle Julia preoccupata avverte la sua amica, Butterfly, prima che inizi a ballare per il misterioso Stuntman Mike. Ecco, se tanto del suo cinema ci è restato impresso su carta sensibile, anche la scelta della colonna sonora per accompagnare queste immagini non è da meno. I The Coasters sono stati spesso usati nei film di Tarantino, ma certamente la scena della lap dance non sarebbe stata la stessa se a descriverla non ci fosse stata Down in Mexico. Il gruppo è stata una band rock and e rhythm blues di Los Angeles anni ’50 – ’60 che ottenne nella carriera un discreto risultato discografico. Nati all’origine come The Robins, strapparono il loro primo contratto alla Spark Records nel 1954. Soltanto successivamente, dopo un “rimpasto” interno alla band, nacquero i The Coasters. Provate ad ascoltare il disco, “The very best of The Coasters”, che raccoglie alcuni dei loro grandi successi: oltre a Down in Mexico, le hits più importanti sono Charlie Brown, Along Came Jones e Little Egypt.

Riccardo Davoli

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