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The Raconteurs – Help Us Stranger

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Raconteurs è un supergruppo musicale indie rock statunitense, fondato a Detroit nel 2005 da Jack White, membro dei ben noti White Stripes, e dall’amico cantautore Brendan Benson. Terzo album uscito dopo ben otto anni dal loro secondo lavoro; “Help Me Stranger” inizia con il suono di un vinile d’antan che inquadra tempi e modi dal sapore volutamente roots, “Now That You’re Gone” è la ballatona che tutti stavano aspettando da Benson, “Sunday Driver” getta benzina sul pavimento per dar fuoco all’intera baracca. Indipendentemente dal fatto che risentire all’opera i Raconteurs dopo così tanto tempo sia a prescindere un piacere, è forse quella delle ballate la cifra più significativa di Help Us Stranger – specialmente nella cura devoluta agli arrangiamenti. Con la sola, parziale eccezione di “Somedays (I Don’t Feel Like Trying)”, innodico omaggio ad un hard-prog-folk tutto sommato prevedibile (ma con un finale montante di grande impatto) e liricamente trascurabile, la band colleziona una serie di episodi lenti di grande livello. A funzionare un po’ meno del dovuto – piuttosto sorprendentemente, dati i recenti trascorsi di White – sono invece i pezzi elettrici. In alcuni momenti inusitatamente abrasivi, a larghe tratte appaiono tuttavia deficitari sotto il profilo della scrittura e, nello specifico, approssimativi e abbozzati nella scelta dei riff portanti. Nonostante la lunga pausa, il suono dei The Raconteurs non è cambiato affatto. Forse un po’ tirato a nuovo, certo, ma pur sempre della vecchia roba si tratta, coi suoi alti ed i suoi bassi. A scanso di equivoci: avercene di gente con questa attitudine e questa qualità di scrittura.

Guido Carnevale