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Untouchable di Tony Effe

Essere originali è di gran lunga complicato in generale figurarsi quando si fa musica.

Esiste però chi riesce a restare sé stesso nonostante tutto il successo accumulato continuando a convincere. Questo è il caso di Untouchable. Irriverente, spaccone e rivendicazionista sono da sempre le caratteristiche di spicco del trapper romano sin dagli inizi della sua carriera con quel tipo di nuova wave che ha rimescolato le carte nel vasto scenario della musica italiana.

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In Untouchable, Tony resta nel suo confort zone rivendicando di essere stato con tutta la dark polo gang il primo ad aver fatto la storia. Portando la Trap al centro della scena italiana per la prima volta. Luce a Roma (feat Side Baby), Romolo e Remo (feat Pyrex) e Skyline (feat Wayne Santana) Sono i pezzi con gli altri componenti della gang a cui su tutte quella con Side Baby sembra avvolta da un alone di malinconia e rivendicazionista strillando “siamo noi la trap”. Il disco procede a suon di featuring di altissimo livello annunciati a sorpresa e per la gioia dei fan, includendo Gucci Mane, Gué Pekegno, Tedua e Lazza. L’intoccabile Tony si è superato. La vera chicca con cui Tony presenta il nuovo album è “Effe”. Nono pezzo del disco e vera chicca dell’intero album ma quasi certamente passerà pochissimo in radio per via del carattere underground alle volte sopra le righe oi sui generis. Effe è un pezzo in stile retrò, quasi hip hop anni Ottanta e che i più viscerali fan del DPG probabilmente snobberà quando invece è un gran pezzo.

Tony Effe è tornato nei panni del nono re di Roma e con Untouchable ripropone quello che sa fare meglio. Non convince al pieno ma va bene così per uno come Tony.

Riccardo Davoli

 

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