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Nuovo anno, vecchi propositi

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Il nuovo anno si apre allo stesso modo di quello appena concluso, con la speranza che si possa tornare a una situazione di normalità, anche se ormai sembra un lontano ricordo. La divisione dell’Italia in fasce colorate ha dato i suoi frutti e, rispetto a novembre e inizio dicembre, la situazione sta gradualmente migliorando. In più, il 27 dicembre si è ufficialmente aperta, in contemporanea europea, la stagione dei vaccini, che potrebbe riportare il Covid a essere solo un brutto ricordo, un anno diverso dagli altri, un esempio di ciò a cui non bisogna tendere mai più. La speranza che tutto possa tornare come prima, quindi, è sempre più grande e gli artisti, in particolare coloro che vivono di e per il teatro, sono in prima linea, fiduciosi che, una volta che il vaccino abbia iniziato a svolgere la propria funzione sulla popolazione, la gente si rifugerà nell’eterna, forse l’unica, traccia del passaggio dell’umanità su questo pianeta: l’arte. Così, dato che solo alcuni teatri si sono organizzati per rendere disponibili online alcuni spettacoli del proprio cartellone, il fermento cresce, sia per chi aspetta che per chi ha deciso di continuare a seguire il filo dell’online che ha reso leggermente meno amaro il lockdown di marzo e aprile. Il Teatro de’ Servi inizia questo nuovo anno inaugurando, insieme al Teatro Martinitt di Milano, una piattaforma che permette l’acquisto di alcuni spettacoli attraverso una donazione, spettacoli.commedie.it. Per il mese di gennaio è stato presentato lo spettacolo Luci (E ombre) della ribalta, uno spettacolo di teatro sul teatro, un collage di sei storie, tanti personaggi diversi e molte avventure con un ambiente in comune: il teatro. Un vero e proprio inno al teatro, un metateatro che è tale nella sua etimologia più evidente di meta come destinazione, luogo verso cui sospingersi, e teatro.

Insomma, il 2021 si è aperto nello stesso modo in cui si è chiuso il 2020, con la grande speranza che tutto questo possa diventare un brutto ricordo e che finalmente si potrà tornare a vivere normalmente e andare a teatro, ma con un vaccino in più. Viva la normalità, viva il teatro.

Marco Etnasi