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Ancora chiuso il Casale di via Gatto

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Tratto da Urlo n.187 Febbraio 2021

LAURENTINO – In che condizioni sia il Casale di via Gatto è difficile dirlo. Anche il giardino che lo circonda ormai è ricoperto di sterpaglie ed erba alta. Persino il fontanile, ristrutturato assieme al casale nel 2016, è ormai totalmente sommerso dal verde. “Fino a qualche anno fa erano i cittadini della zona a prendersi cura del giardino – ricorda Maurizio Filipponi, del CdQ Laurentino – ma dopo la ristrutturazione non siamo potuti più entrare e tutto è rimasto in abbandono”.

La struttura è stata ristrutturata con circa 1 milione di euro della Regione e del Comune, ma dopo questi interventi, che avrebbero dovuto renderlo una perfetta sala per matrimoni civili, tutto si è fermato. “Non è stato mai utilizzato – seguitano dal CdQ – lo scorso autunno è anche caduto un albero nel giardino, non sappiamo se ha fatto danni. Certo è – aggiunge Filipponi – che purtroppo quando sarà finalmente aperto ci sarà bisogno di fondi per renderlo nuovamente fruibile, sempre sperando che anni di abbandono non abbiano vanificato la ristrutturazione del 2016”.

I cittadini del quartiere in diverse occasioni hanno richiesto alle istituzioni di prossimità di riaprire questo luogo, senza però ottenere risposte concrete. Tra le proposte, oltre alla sala per matrimoni, c’era anche quella di organizzare un museo archeologico del territorio, dove ospitare i ritrovamenti fatti negli anni nella zona tra via Dei Casali di San Sisto, via Marinetti, via Celine e via Laurentina.

L’ultima tra le proposte è invece strettamente legata all’impiego dei fondi messi a disposizione dai privati proprietari del nuovo centro commerciale Maximo. Si tratta di due milioni di euro (non collegati alle opere pubbliche ancora da realizzare) da impiegare per progetti sul territorio. Così tra le idee presentate dal CdQ è tornata anche l’apertura del Casale di via Gatto, magari con un Centro di aggregazione giovanile.

LeMa