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Funivia “de noantri”: nuovi trasporti in veste romana

La Sindaca annuncia l’inizio delle indagini per la Eur-Magliana-Villa Bonelli, ma le opposizioni chiedono tutt’altri interventi

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Tratto da Urlo n.181 Luglio 2020

MAGLIANA – “Oggi voglio parlarvi del progetto della funivia Eur-Magliana-Villa Bonelli: sono iniziate le indagini preliminari per realizzarla. L’opera collegherà la stazione Eur Magliana della Roma Lido e della Metro B con la ferrovia per l’aeroporto di Fiumicino. La funivia servirà a migliorare i collegamenti fra lo scalo aeroportuale e la zona dell’Eur, a beneficio anche dei residenti e dei lavoratori dei quartieri Portuense e Magliana, che saranno serviti dalle stazioni di Villa Bonelli e Certaldo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già destinato 30 milioni di euro per la realizzazione del nostro progetto”. Così il primo luglio la Sindaca Raggi ha presentato le indagini preliminari per la realizzazione del sistema funiviario bifune, molto simile a quello usato dall’Aerial Tram di New York, che collegherà la stazione Eur Magliana a Villa Bonelli, con stazione intermedia a Magliana, all’altezza di piazza Certaldo.

IL PROGETTO FUNIVIARIO

Il progetto è inserito nel “Piano Urbano della Mobilità” (PUMS) che comprende anche un’altra linea funiviaria, la Battistini–Casalotti, oltre ad altri interventi per aumentare i nodi di scambio del trasporto pubblico. Il tracciato è di circa un chilometro e prevede anche la realizzazione di un percorso pedonale parzialmente meccanizzato tra la stazione della funivia e la stazione ferroviaria di Villa Bonelli, un parcheggio da 210 posti e un sovrappasso ferroviario pedonale e ciclabile. L’impianto trasporterà fino a tremila passeggeri l’ora per senso di marcia, su due cabine da 140 posti l’una, con una frequenza di tre-quattro minuti e con un tempo di percorrenza di tre minuti.

OPERA UTILE O SPOT ELETTORALE?

Per Roma Metropolitane l’opera, ben collegata con la pista ciclabile lungo il fiume, potrebbe assumere un ruolo significativo come attrazione turistica, mentre l’amministrazione capitolina sin dalla campagna elettorale vede nella funivia un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile. Per le opposizioni l’opera non rispecchia le necessità della zona che avrebbe bisogno di altri investimenti e manutenzione ordinaria. “Sono anni che se ne parla – afferma Daniele Catalano, già capogruppo Lega in Municipio XI – Sono stati stanziati soldi a Bilancio, ma mi è sempre sembrata una farsa. La funivia non serve, bisognerebbe investire sul trasporto pubblico esistente, sulle piste ciclabili e la manutenzione delle strade. Non penso che l’opera porterà benefici alla mobilità dei cittadini, sembra più che altro una bandiera ideologica, dubito che riusciremo ad avere il progetto pronto entro questa legislatura”. “Serve investire in progettualità differenti – secondo Valerio Garipoli, già capogruppo di Fratelli d’Italia in Municipio XI – Accelerare l’iter del Ponte dei Congressi, incentivare la realizzazione della Metro D e l’eventuale diramazione D2 e cercare di ampliare il ponte del Viadotto della Magliana, sono già tre grandi opere che potrebbero fluidificare e migliorare la mobilità del quadrante. La funivia è invece inutile, costosa e non in linea con il territorio”. Per Gianluca Lanzi, attuale candidato del centro sinistra in Municipio XI, la funivia “è un progetto suggestivo, che permetterebbe un collegamento diretto con la linea B della metro per i residenti di Magliana e Portuense. Sarebbe importante, visto che il Municipio XI non è percorso da linee della metro, ma bisogna dire che i toni trionfalistici con cui la Raggi ha annunciato questa opera sono stati fuori luogo. In primis perché siamo ben lontani dalla realizzazione, e poi perché i cittadini vorrebbero vedere degli interventi più concreti e tempestivi, come per esempio il potenziamento del trasporto pubblico esistente invece della propaganda”.

Giancarlo Pini