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Gualtieri conferma il termovalorizzatore a Santa Palomba per il 2026

Il Sindaco ha annunciato l’approvazione del Piano Rifiuti e l’avvio della manifestazione di interesse per realizzare l’impianto da 600mila tonnellate l’anno

Tratto da Urlo n.207 dicembre 2022

ROMA – Il 1 dicembre il Sindaco Gualtieri, in qualità di Commissario Straordinario, ha firmato un’ordinanza che approva il Piano dei Rifiuti della Capitale e un’altra per l’apertura della manifestazione di interesse per realizzare il termovalorizzatore, localizzandolo a Santa Palomba, nel Municipio IX. Una decisione presa, come detto, in qualità di Commissario straordinario di Governo per il Giubileo. “Per la prima volta – afferma Gualtieri – la città ha un Piano Rifiuti ambizioso per renderla autosufficiente, superando una situazione vergognosa che non ha impianti”. I rifiuti che saranno destinati al termovalorizzatore riguardano la frazione indifferenziata, cioè il 54% del totale della spazzatura, il rimanente 46% sono materiali differenziati già destinati ad altre filiere.

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I TERRENI DI SANTA PALOMBA

Il sito che ospiterà l’impianto, come ampiamente ricostruito in questi mesi, è un’area industriale all’estrema periferia del Municipio IX. L’AMA ha già acquistato i terreni per 7,5 milioni di euro. Gualtieri ha specificato che la municipalizzata li concederà “a titolo oneroso” a chi realizzerà l’impianto, attraverso il sistema del project financing. Sempre il primo cittadino ha sottolineato che non sarà presente alcuna discarica di servizio collegata, anche se sembra logico che si dovrà comunque trovare uno sbocco per i residui. “Oltre il 90% delle ceneri pesanti e leggere prodotte dall’impianto andranno a recupero e, in quanto materiale inerte, destinate a fondi stradali e usi edili”, si legge in una nota del Campidoglio. Il Sindaco ha poi aggiunto: “Il grosso dei rifiuti verrà trattato e riciclato sul luogo, non ci sarà trasporto in uscita – dal termovalorizzatore, ndr – tranne che per la minima quota di inerti. Per l’arrivo dei rifiuti invece ci confronteremo con il territorio, ma intanto mi limito a osservare che essendo zona industriale c’è vicino la ferrovia”.

IL PROGETTO E I COSTI

L’idea del Sindaco e commissario Gualtieri è quella di vedere l’impianto operativo per l’estate del 2026. Chi vorrà partecipare alla manifestazione di interesse ha 90 giorni di tempo. Le proposte dovranno contenere un progetto di fattibilità, una bozza di convenzione, il piano economico-finanziario, le caratteristiche del servizio e della gestione. I criteri per la scelta per l’80% terranno conto dell’aspetto tecnico e per il restante 20% di quello economico. Successivamente si potrà avviare la gara per aggiudicare il progetto. La speranza dell’amministrazione è quella di vedere i cantieri attivi nella primavera del 2024. La gara per realizzare l’impianto a Santa Palomba sarà aperta al comparto pubblico e privato. Chi si aggiudicherà il progetto inoltre, ha sottolineato il Sindaco, dovrà garantire tutti i criteri stabiliti, oltre ad un costo per l’amministrazione più basso rispetto a quanto viene pagato oggi da Ama per il trasferimento dei rifiuti al di fuori dei confini cittadini. La volontà sott’intesa è quella di arrivare, quando l’impianto sarà a regime, ad abbassare la tariffa sui rifiuti dei romani. La società che vincerà la gara dovrà anche farsi carico dell’intero importo per la realizzazione. All’interno del project financing è comunque prevista una quota di investimenti pubblici, non direttamente legati alla costruzione dell’impianto. I fondi saranno utilizzati per un progetto pilota sul riuso dei residui dell’incenerimento per materiali da costruzione, il recupero e la cattura delle emissioni, e la distribuzione dell’energia nelle zone più vicine.

LE POSIZIONI

In Municipio IX la Presidente Di Salvo ha organizzato per il 5 dicembre un incontro di approfondimento: “Il seminario – ha commentato la minisindaca – non sostituisce sedi politiche e istituzionali. Ma è un modo di offrire a tutti punti di vista competenti. In particolare sulla scelta di chiudere a Roma il ciclo dei rifiuti con l’impianto di termovalorizzazione”. In ogni caso il 15 dicembre il dibattito proseguirà, questa volta con un consiglio municipale alla presenza del Sindaco, dell’Assessora Alfonsi. Intanto in questi giorni le posizioni (soprattutto tra i contrari) sembrano sedimentarsi. Il 2 dicembre cittadini, associazioni e comitati si sono dati appuntamento per una riunione a Falcognana, dove si è parlato del contrasto a questa iniziativa. Anche dalla politica non sono mancate le voci contrarie. “Un inceneritore utile solo ad impedire l’aumento della differenziata e ad aumentare le tasse, con il risultato di impattare sullo spazio circostante in termini di vivibilità e di sostenibilità ambientale”, hanno commentato il consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore e quello capitolino Nando Bonessio. Da FdI il Senatore Andrea De Priamo ha espresso perplessità sugli “interventi cosiddetti ancillari che potrebbero determinare un non leggero impatto sul territorio”. Gli fa eco il consigliere municipale Massimiliano De Juliis: “Il Municipio IX è tra i più virtuosi con la differenziata al 65%. Eppure, con di diversi impianti di raccolta e trattamento e con la previsione del termovalorizzatore, subiremo maggiormente l’impatto ambientale”. Sempre dal Municipio IX è la consigliera della Civica Virginia Raggi, Carla Canale, a sottolineare come “l’incenerimento dei rifiuti è una fonte di energia non rinnovabile che distrugge le nostre risorse. Crediamo si possa affrontare il problema in modo più costruttivo che preservi le risorse, prevenga l’inquinamento e crei posti di lavoro”. Intanto l’ex Assessore municipale all’Ambiente, Alessandro Lepidini, partecipa alla creazione di un nuovo comitato contro il termovalorizzatore, in linea con la sua posizione che lo ha portato a dimettersi dalla giunta municipale: “Il cronoprogramma dell’opera – spiega – rende chiaro come l’incarico al Sindaco Gualtieri di Commissario straordinario ai rifiuti di Roma è tutto un inganno: avvio impianto previsto a settembre 2026, quindi a Giubileo ormai concluso. Basta scempi nel nostro territorio”.

Leonardo Mancini

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