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Laurentina: lunghe code all’apertura di Maximo

Traffico e lunghe code per il primo giorno di apertura del nuovo centro commerciale sulla Laurentina

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LAURENTINO – Alla fine è arrivata la data di apertura del nuovo centro commerciale Maximo su via Laurentina. Dopo un primo slittamento, lo scontro con il Comune sulle opere pubbliche, il ricorso al TAR e alla fine l’accordo (con le opere pubbliche da completare e ulteriori 2 milioni di euro per opere sul quadrante) l’apertura è arrivata, nel giorno del black friday e in piena emergenza sanitaria.

LE IMMAGINI SUI SOCIAL

Sui social già dalle prime ore della mattina sono iniziate a circolare fotografie delle lunghe file di auto incolonnate sulla Laurentina, assieme alle altrettanto lunghe file di acquirenti all’esterno e all’interno del nuovo centro commerciale. Immagini che hanno portato anche l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, a commentare: “Comportamenti come quelli visti a Roma nei grandi centri commerciali sono assurdi, è come mettere benzina nel motore del virus. Se non vogliamo trovarci tra quindici giorni a richiudere tutto vanno evitati”.

LE MISURE DI SICUREZZA

La proprietà ha assicurato e seguito le norme di sicurezza, con i termoscanner all’ingresso e operatori impiegati nel distanziare la fila, ma la quantità di gente che ha voluto visitare il centro commerciale (e principalmente il primo store di Primark nella Capitale) non è certo quello che si vorrebbe vedere in tempi di pandemia, distanziamento sociale, mezzi pubblici al 50% e scuole chiuse. Il Comune nei giorni scorsi ha salutato l’accordo raggiunto con i privati e l’apertura del centro commerciale, soprattutto per i nuovi posti di lavoro che ha creato. Dalle opposizioni invece non sono mancate le critiche, incentrate principalmente sulla necessità che le opere pubbliche previste vengano concluse al più presto.

LE CRITICHE ALL’APERTURA

Dal Pd del Municipio IX è arrivata la critica del consigliere Alessandro Lepidini, critico nei confronti dell’apertura e delle lunghe file che si sono venute a creare: “Aperto nel black friday con opere pubbliche non realizzate e completo collasso del traffico – afferma – Un oltraggio agli operatori della sanità impegnati senza sosta nella cura delle persone colpite dal Covid. Un’offesa a tutti i sacrifici fatti. Aver permesso questo scempio con il pretesto dell’ordinanza del TAR, elevata a verità assoluta, è stata una scelta grave e irresponsabile della giunta Raggi nell’assoluto e complice silenzio di un Municipio ridotto a passa carte”. Dal Campidoglio è il capogruppo dem, Giulio Pelonzi, a prendere posizione dopo la votazione della Delibera che di fatto ha dato il via libera all’apertura: “Vogliamo sia chiaro a tutti gli attori in campo sia istituzionali che privati che se nelle prossime ore, le società proponenti non inizieranno a realizzare le opere in convenzione e aggiuntive per il quartiere, dedicheremo ogni ora del nostro tempo per fermare quella che diverrebbe una bieca speculazione ai danni della citta”.

LeMa

(Foto gruppo Facebook Fonte Laurentina)