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Laurentino-Fonte Ostiense: firmato l’accordo per il rilancio

Sono 39 le opere ancora in attesa a causa della mancata realizzazione del Piano di Recupero Urbano

Tratto da Urlo n.208 gennaio 2023

LAURENTINO – Affrontare i principali problemi che impediscono lo sviluppo del quartiere, anche per la mancata attuazione del Programma di Recupero Urbano (PRU) e delle 39 opere pubbliche ancora non realizzate: la Presidente del Municipio IX, Titti Di Salvo, ed il Consiglio di Quartiere Laurentino-Fonte Ostiense hanno firmato un accordo per dare vita ad un confronto permanente per sciogliere i nodi che frenano la crescita dell’area e decidere gli interventi necessari.

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PRONTI I TAVOLI PER LE URGENZE

Tra le questioni principali c’è la mancata realizzazione di ben 39 opere pubbliche previste dal PRU, dalla realizzazione di un centro civico alla creazione di una piazza municipale, dalla costruzione di una pista ciclabile e di uno skate park fino alla realizzazione di quella che veniva chiamata “boulevard Silone”. Nell’ambito degli otto ponti ancora in piedi, ha spiegato il coordinatore del CdQ Maurizio Filipponi, “il sesto e il settimo sono attualmente in fase di ristrutturazione da parte di Ater. Ma dobbiamo ricordare che più di 15 anni fa, a via Filippo Tommaso Marinetti, si procedette con l’abbattimento di undicesimo, decimo e nono ponte: a fronte di quella demolizione era previsto un piano complessivo di riqualificazione, che però non è mai stato realizzato. Un’altra questione che si trascina da lungo tempo è quella dei costi relativi alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Negli anni ’70 il Comune espropriò l’area come terreno agricolo (che successivamente divenne edificabile) ai Torlonia e ad altri latifondisti che successivamente intentarono e vinsero la causa contro l’amministrazione comunale. Tra il 2006 e il 2007 sono arrivate a vari cittadini richieste di conguaglio rispetto al mancato pagamento del diritto di superficie, indirettamente causate dalle richieste avanzate dagli ex proprietari terrieri. Su questo punto auspichiamo un intervento legislativo che riduca i costi esagerati delle trasformazioni, infatti la mancanza di chiarezza di indirizzo normativo è parte del problema: nel luglio 2021 è stata approvata una legge che ha stabilito un prezzo massimo per trasferimenti e affrancazioni, mentre meno di un anno dopo, a maggio 2022, ne è stata approvata un’altra che ha eliminato i tetti massimi, tornando alla situazione precedente”.

L’IMPEGNO DEL MUNICIPIO

“Si tratta di un quartiere con forte tasso di dispersione scolastica – ha osservato la Presidente del IX Municipio, Di Salvo – sono quindi necessari interventi di recupero per consentire la crescita culturale e sociale dei ragazzi. Obiettivi raggiungibili sia attraverso il pieno utilizzo del centro culturale Elsa Morante, sia attraverso la ristrutturazione in questa direzione dell’ex scuola Lipparini e, per quanto concerne lo sport, attraverso la realizzazione della pista di skate e del Centro Sportivo del Parco, opere pubbliche peraltro previste dal PRU del 1992-93. Serve anche il recupero del patrimonio pubblico, in particolare gli edifici ponte, gli edifici scolastici ed ex scolastici, le sale polifunzionali ex IACP da destinare a luoghi che accolgano attività di aggregazione sociale per condividere esperienze e conoscenze. L’assessora capitolina Alfonsi ha accolto la nostra richiesta della raccolta dei rifiuti porta a porta per Laurentino-Fonte Ostiense e abbiamo deciso insieme al CdQ di dare un nome ai ponti per rendere il quartiere più riconoscibile e vicino alla cittadinanza. Visto che nei prossimi anni arriveranno a Roma i fondi per il Giubileo e del PNRR (in attesa di sapere se Roma ospiterà Expò 2030), non possiamo perdere questa grande occasione per il rilancio delle periferie”.

LE CRITICHE DELL’OPPOSIZIONE

“Il tavolo permanente sembra il solito annuncio da parte della giunta – ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia del IX Municipio, Massimiliano De Juliis – è inutile stipulare un accordo con i cittadini se non vengono contemporaneamente coinvolte le commissioni Lavori Pubblici e Urbanistica. Nel corso della consiliatura Alemanno 2008-2013 ci eravamo già battuti sul tema dei diritti di superficie e abbiamo fatto interventi per migliorare gli spazi di aggregazione, tra cui quelli sul centro culturale Elsa Morante”.

Andrea Ugolini

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