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Maximo: il centro commerciale aprirà il 27 novembre

L’annuncio arriva dalla proprietà, mentre dal comune parlano di atto unilaterale e tornano a chiedere conto delle opere pubbliche

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LAURENTINA – Il centro commerciale Maximo su via Laurentina aprirà il prossimo 27 novembre. L’annuncio è arrivato dalla proprietà del mall, la società Parsec6: “Si porta brillantemente a conclusione la realizzazione di questo complesso commerciale polifunzionale che indubbiamente rappresenta un importante valorizzazione socioeconomica del territorio in cui è insediato”, ha commentato l’amministratore delegato, Giuseppe Colombo.

IL NUOVO CENTRO COMMERCIALE

Si tratta di una struttura di oltre 60mila metri quadrati su tre piani che ospitano 158 esercizi commerciali tra cui Primark, Decathlon, Maisons du Monde, Euronics OVS, Pellizzari, H&M, ed altri marchi. Apriranno anche oltre 30 ristoranti, bar, caffetterie, wine-bar, 17 attività artigianali, un cinema-multisala Uci con sette sale per una capacità di 550 posti, un Centro Medico per esami e terapie, con servizi di primo soccorso, un Joy Village con sale bowling, biliardi e spazi-giochi per bambini, una Clinica Veterinaria ed una palestra McFit.

L’APERTURA RIMANDATA E LE OPERE PUBBLICHE

La prima data di inaugurazione, fissata per il 29 ottobre scorso, è saltata a causa delle mancate autorizzazioni da parte del Comune di Roma. Gli uffici infatti non hanno dato il loro benestare all’apertura a causa di alcune mancanze sulla realizzazione delle opere pubbliche previste dalla Convenzione Urbanistica. In particolare una piazza pubblica da 10mila mq non ancora completata. Il 30 ottobre poi è arrivata anche una Ordinanza Cautelare sul ricorso presentato dalla Parsec 6 Srl contro il Comune di Roma al Tar del Lazio. I Giudici Amministrativi hanno riconvocato le parti per il 14 dicembre, ma intanto hanno disposto che Roma Capitale adotti “tempestivamente ogni provvedimento utile ed opportuno che sia finalizzato a cooperare con la ricorrente – la Parsec 6 Ndr –  per consentirle la più celere apertura del Centro Commerciale, in pendenza del completamento dell’opera opera 34”, la piazza pubblica realizzata solo in parte. In queste settimane in Campidoglio si sono tenute diverse sedute della Commissione Urbanistica proprio su questa tematica. Nell’incontro del 6 novembre l’assessore Montuori ha comunicato la disponibilità della proprietà a sedersi ad un tavolo con l’Amministrazione per valutare il completamento e l’integrazione delle opere pubbliche. La volontà del Campidoglio sarebbe quella di evitare che l’inerzia porti i giudici amministrativi a puntare su un Commissario per la risoluzione di questa controversia. Cercando invece un punto di incontro permetta l’apertura del centro commerciale (con tutti i posti di lavoro che genererà) e il completamento delle opere. Ora però con questa accelerazione da parte della proprietà la partita si riapre.

LE REAZIONI DAL CAMPIDOGLIO

La comunicazione di questa data di inaugurazione non ha lasciato indifferente la politica romana, impegnata in questi giorni nel tentativo di trovare una quadra tra le esigenze del territorio e l’apertura del centro commerciale: “Si tratta di un annuncio unilaterale dei proponenti fatto in totale spregio della volontà dell’Amministrazione, dei diritti dei cittadini del IX Municipio e dell’ordinanza del Tar Lazio – affermano le consigliere del M5s Alessandra Agnello e Donatella Iorio – Pur consapevoli degli investimenti fin qui sostenuti dai privati e dei posti di lavoro che la grande struttura di vendita potrà offrire, questo annuncio ci costringe a ribadire un punto fondamentale su cui non è possibile transigere. Il centro commerciale senza le opere pubbliche non apre – e ancora – Ci aspettiamo a questo punto che il proponente si mostri collaborativo con l’Amministrazione, così come dichiarato nel corso della commissione urbanistica, per addivenire in tempi rapidi ad una soluzione, come ordinato dal TAR e soprattutto nel rispetto dei patti convenzionali e dell’interesse pubblico che li hanno determinati”. Dal Pd è il capogruppo Giulio Pelonzi a parlare di un atto ‘arrogante e intimidatorio’: “Deve essere chiaro a tutti i soggetti coinvolti che l’apertura del centro commerciale sarà consentita solo dopo l’adempimento degli obblighi presenti in convenzione. Nessuno sottovaluta l’importanza degli investimenti privati nella possibilità di creare posti di lavoro, ma ricordiamo che le cubature commerciali in possesso del soggetto promotore sono frutto di una premialità data da Roma Capitale sulla base dell’interesse pubblico individuato nella realizzazione delle opere per i cittadini – prosegue Pelonzi – Come gruppo del Partito democratico chiediamo alla Giunta ed agli uffici competenti di non autorizzare l’apertura se non a conclusione del percorso amministrativo che dia ai cittadini le opere pubbliche”. Dal centrodestra il consigliere di Fdi, Andrea De Priamo, si chiede invece “cosa ne pensano la sindaca Raggi e l’Assessore Montuori. L’assemblea capitolina ha votato una mozione all’unanimità che dice in modo chiaro che per procedere all’apertura occorre verificare la realizzazione delle opere pubbliche – spiega De Priamo – In seguito è iniziato un percorso in commissione urbanistica che viene ignorato da questo annuncio. Non vogliamo un rinvio sine die dell’apertura e siamo sensibili al tema occupazionale ma non possiamo accettare che vengano ignorate le istanze di un intero quartiere. Vogliamo che siamo chiariti tempi di realizzazione e certezza delle opere e questo al momento non è stato fatto. La Raggi e l’Assessore Montuori rompano il silenzio e dicano se intendono far rispettare gli indirizzi espressi dall’aula e in teoria condivisi anche da loro”.

Leonardo Mancini