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Ponticello Laurentina: lavori finiti, per l’apertura si aspetta l’ok del Genio

Tratto da Urlo n.195 novembre 2021

LAURENTINA – Manca soltanto l’ok da parte del Genio Civile, poi il ponticello ciclo-pedonale sulla Laurentina potrà tornare percorribile. Gli interventi di ripristino della campata, abbattuta l’8 ottobre del 2020 da un mezzo pesante in manovra, sono partiti il 18 ottobre scorso e si sono conclusi in pochi giorni. La notizia era stata lanciata dall’ex assessora capitolina ai Lavori Pubblici, Linda Meleo, che spiegava come la campata sarebbe arrivata direttamente da Bolzano e che l’installazione sarebbe durata soltanto pochi giorni. “Ora saranno effettuate le operazioni di collaudo da parte del Genio Civile, che dovrebbero chiudersi entro le prossime due settimane”, quindi entro il mese di novembre.

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I tempi di questa ricostruzione si sono rivelati più lunghi rispetto a quanto previsto subito dopo il crollo. Inizialmente, infatti, il primo crono-programma, annunciato lo scorso dicembre durante una seduta congiunta delle commissioni Lavori Pubblici e Mobilità, parlava di una riapertura nel mese di aprile. A febbraio poi era stata la stessa Meleo a spostare un po’ più avanti quella data, parlando del mese di maggio. Purtroppo però solo il 15 aprile è stata poi confermata la ricezione dell’ok da parte del Genio Civile, dopo alcune integrazioni al progetto che erano state richieste. Solo da quel momento il Dipartimento Lavori Pubblici ha potuto lanciare la gara e verificare le offerte pervenute per l’affidamento dei lavori e l’effettivo inizio delle operazioni. Nel mese di luglio la ditta vincitrice ha quindi iniziato la realizzazione della campata, mentre dal Campidoglio parlavano di un altro paio di mesi per risolvere definitivamente la situazione.

Le procedure seguite sono state più veloci possibile, considerato il codice degli appalti e le verifiche necessarie per questo tipo di infrastrutture – ha sottolineato Linda Meleo – Purtroppo si sono aggiunti dei ritardi da parte dell’impresa per le note difficoltà di reperimento delle materie prime dovute alla crisi covid, e che hanno investito tutti i settori produttivi”.

Resta però il nodo ciclabilità alternativa. In questi mesi infatti, nonostante le numerose richieste dei cittadini e delle associazioni di ciclisti, non si è riusciti a creare una segnaletica per la ciclabilità alternativa al ponticello (sul lato opposto della carreggiata), probabilmente un’occasione persa.

Leonardo Mancini

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