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Rifiuti: nessuna multa con le fototrappole, dal Municipio IX si parla di deterrenza

Canale: “Le fototrappole installate non hanno prodotto risultati”. La replica del Municipio IX: “Il servizio è comunque efficace ai fini preventivi”

MUNICIPIO IX – Il territorio del Municipio IX, soprattutto nelle aree extra-GRA, da tempo deve combattere contro il fenomeno dello sversamento di rifiuti. Si tratta spesso di vere e proprie micro-discariche abusive che punteggiano le aree più periferiche del territorio. Piazzole di sosta, stradelli di campagna oppure semplici slarghi lungo le grandi arterie della zona, sono divenuti nel tempo luoghi di abbandono illegale di ogni tipo di rifiuto, dalla semplice immondizia domestica fino a rifiuti speciali che hanno reso necessari interventi di bonifica delicati e straordinari.

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LE FOTOTRAPPOLE

In più occasioni negli scorsi anni si è cercata l’attivazione di telecamere e fototrappole in punti particolarmente sensibili, anche attraverso atti promossi dagli esponenti politici locali di maggioranza e opposizione. La speranza con queste iniziative è quella di coprire il più possibile il territorio e di fornire un sistema che prima di tutto eviti lo sversamento illegale di rifiuti e che, solo in ultime istanza, punti alla sanzione per quanti continuano ad abbandonare i rifiuti nonostante le telecamere. È proprio rispetto a questo obiettivo che nel novembre 2022 avevamo dato notizia dell’installazione di ben 23 fotocamere in punti sensibili del territorio municipale.

LE IMMAGINI DEGLI SVERSAMENTI

Purtroppo nonostante l’installazione sia avvenuta regolarmente, gli sversamenti di rifiuti non sono certamente terminati. Ne sono la prova le molte immagini scattate dai cittadini e dai consiglieri municipali d’opposizione in alcune delle strade in cui è in funzione il sistema di sorveglianza. È infatti la consigliera della Lista Civica Virginia Raggi, Carla Canale, a fornire immagini di sversamenti su viale Ignazio Silone, Viale Filippo Tommaso Marinetti, Via di Mezzocammino, Via Ardeatina e Via degli Eroi di Rodi, tutti luoghi dove sono in funzione le fotocamere.

L’ACCESSO AGLI ATTI

A fronte di questo materiale fotografico e delle molte segnalazioni pervenute, la Consigliera Canale ha richiesto un accesso agli atti per comprendere quale sia l’andamento di questo progetto di contrasto agli sversamenti illegali. “Con l’accesso agli atti – afferma Canale – si è appurato che di fatto le 23 fototrappole installate a spese del Municipio IX sul proprio territorio di fatto non hanno prodotto risultati”. L’affermazione di Carla Canale arriva in relazione a quanto affermato dal Direttore del Municipio IX nella sua risposta, dalla quale si evince che ad oggi non sono state elevate sanzioni ma che “allo stato attuale – si legge – sono state estrapolate alcune immagini fotografiche, delle quali si sta verificando la possibilità di avviare i procedimenti sanzionatori”. Delle possibili multe quindi, che però al momento non sono ancora state emesse.

LA RISPOSTA DEL MUNICIPIO

In ogni caso stando alla risposta del Municipio le fotocamere installate avrebbero comunque dato ottimi risultati dal punto di vista della deterrenza. “Laddove è stata segnalata la presenza di fototrappole – si legge nella risposta del dirigente – si è constatato un abbattimento dell’80% dell’abbandono di rifiuti ingombranti. Pertanto – conclude la nota – il servizio si sta mostrando comunque efficace ai fini preventivi”. Una risposta che però non convince la consigliera Canale, che invece mostra le immagini degli sversamenti: “Non si può sostenere che siano state un reale deterrente – afferma Canale – Basta recarsi nei luoghi dove sono state installate le fotocamere per verificare che gli sversamenti continuano – e ancora – Il voler di fatto eliminare la funzione essenziale del nucleo NAD della polizia locale ha prodotto danni alla città ed ancora una volta i soldi dei cittadini non sembrano essere stati spesi bene. Nel municipio dove è previsto l’inceneritore quindi non si risolvono i problemi ma aumenta l’accumulo indiscriminato di rifiuti a danno delle tasche dei cittadini”, conclude Canale.

LeMa