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Termovalorizzatore: il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Legambiente

Per i Giudici amministrativi la figura del Commissario straordinario è giustificata

ROMA – Ancora una volta i Giudici amministrativi danno il loro via libera all’impianto di termovalorizzazione voluto dal Sindaco Gualtieri in zona Santa Palomba alla periferia estrema del Municipio IX. Questa volta a respingere il ricorso presentato da Legambiente è il Consiglio di Stato che, di fatto, ha confermato quanto espresso dal Tar del Lazio lo scorso luglio.

LE RICHIESTE DEL RICORSO

Legambiente nel suo ricorso aveva chiesto che venissero annullati tutti gli atti del dicembre 2022 con cui il Commissario straordinario di Governo per il Giubileo, lo stesso Sindaco Gualtieri, ha dato il via alle procedure per la realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione da 600mila tonnellate di rifiuti l’anno.

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IL RICORSO RESPINTO

I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso degli ambientalisti, sostenendo anche la bontà della decisione dell’istituzione di un Commissario straordinario. In particolare, si legge nella sentenza: “lo straordinario afflusso di pellegrini atteso in occasione dell’evento giubilare e la necessità di approntare misure straordinarie per fronteggiare il prevedibile incremento della produzione di rifiuti, in un contesto peraltro caratterizzato da notorie criticità, è la situazione di fatto che costituisce la ragione giustificatrice della riallocazione di alcune delle funzioni in materia di rifiuti dal livello regionale a quello statale e del conferimento di poteri in deroga alla legislazione vigente ad un Commissario governativo”. Stessa situazione per quanto lamentato dai ricorrenti nei confronti della procedura di VAS (Valutazione ambientale strategica) che grazie ai poteri commissariali può essere realizzata dalla struttura organizzativa predisposta dal Sindaco Gualtieri in deroga all’iter ordinario. In questo caso si tratta di un organo della Città metropolitana (della quale è Sindaco sempre Gualtieri).

Redazione