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Appia Antica: la Villa dei Mosaici dei Tritoni torna allo Stato

Il Ministero ha disposto l’acquisto della struttura che ora sarà nelle disponibilità dell’Ente Parco dell’Appia Antica

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http://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/

APPIA ANTICA – La Villa dei Mosaici dei Tritoni sull’Appia Antica, a due passi dalla chiesa del Quo Vadis, sarà finalmente acquisita dal Ministero dei Beni Culturali. La villa romana, della quale resta intatta una cisterna e dei preziosissimi mosaici, è sovrastata da un casale realizzato in epoca medievale.

http://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/

L’OPERAZIONE

Stando a quanto riferito dall’ANSA il ministro Franceschini avrebbe messo fine ad una lunghissima querelle giudiziaria disponendo l’acquisto della struttura per circa 1 milione 750mila euro. Nell’operazione sarebbe anche compreso il giardino di un ettaro sul quale la villa affaccia. Ora il casale sarà affidato all’Ente Parco dell’Appia Antica, che potrà metterlo a disposizione delle necessità del parco. “L’operazione – si legge sul sito dell’Ente parco – è rilevante non solo per il pregio dei resti archeologici ma anche per la posizione strategica dell’immobile nell’ambito del Parco dell’Appia Antica: l’acquisizione di un ettaro di terreno permetterà di infatti aprire nuovi collegamenti con il vicino Parco della Caffarella”.

I PRECEDENTI

Non è la prima volta che si parla dell’acquisto di questa splendida struttura, infatti già nel 2014 venne messa all’asta (con una base di oltre 5 milioni di euro) ma la compravendita non andò a buon fine.

DAL MUNICIPIO VIII

Anche dal Municipio VIII si plaude alla chiusura di questa lunga vicenda: “Si estende il patrimonio pubblico che tornerà all’interno del Parco Archeologico dell’Appia Antica, un bene di inestimabile valore si aggiunge nelle competenza dello Stato – ha commentato il Presidente Amedeo Ciaccheri – Nell’anno del centenario dalla nascita di Antonio Cederna, questo risultato si aggiunge già a quelli messi a segno in questi mesi, dopo la riacquisizione di Villa Sant’Urbano e il parco del Sepolcro di Geta“.

Red