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Arrivano i fondi per riprendere i lavori sul Polo natatorio di Valco San Paolo

Il Campidoglio stanzia 115mila euro per far ripartire i cantieri. L’obiettivo è quello di aprire al più presto la struttura, inutilizzata dal 2009

Tratto da Urlo n.188 marzo 2021

VALCO SAN PAOLO – Si è compiuto un piccolo passo in avanti nella complicata vicenda che dal 2009 coinvolge il Polo Natatorio di Valco San Paolo, in Municipio VIII. La struttura in carico alla FIN venne realizzata per i Mondiali di Nuoto ma non è mai entrata in funzione (a parte pochi giorni in concomitanza con la manifestazione per cui era stata realizzata) a causa di problemi di natura strutturale. Da allora questa vicenda è passata nelle aule dei tribunali e attraverso gli annunci della politica, senza mai però giungere ad una conclusione. Con il bilancio comunale 2020-2022 si è però compiuto un piccolo passo avanti, con la previsione di 115mila euro per far riprendere i lavori di completamento della struttura.

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NUOVI FONDI E VECCHIO PROGETTO

Fino ad ora il Polo Natatorio è costato circa 13milioni di euro, ma per completarlo serviranno ancora 6 milioni e 366mila euro. È questa la cifra contenuta nell’ultimo progetto esecutivo (2016) che suddivideva l’intervento in tre stralci. Purtroppo i lavori, una volta ripresi, hanno quasi immediatamente subito un nuovo stop (1 dicembre 2017), vista la necessità di procedere con una variante. E i fondi stanziati ora dal Campidoglio serviranno proprio a far riprendere questi interventi, ma per andare verso il completamento dell’opera e la sua apertura si attende che dal Consiglio dei Ministri (che ha in capo la struttura) si proceda allo stanziamento del resto dei fondi necessari a concludere il terzo e ultimo stralcio dei lavori (con questo stanziamento capitolino infatti si concluderebbero gli interventi fino al secondo).

LE RICHIESTE DEL TERRITORIO

Già nei mesi scorsi, prima ancora che si sapesse di questo nuovo stanziamento, in Municipio VIII si era tornati a chiedere conto dell’opera, prima con un’interrogazione alla Sindaca Raggi e poi con un atto votato dal Consiglio Municipale. Ad attivarsi sono stati il consigliere di Leu, Samuele Marcucci, assieme a quelli del Pd Claudio Mannarino, Luca Gasperini e Flavio Conia: “Siamo dovuti arrivare ad una diffida e all’intervento da parte del Prefetto per farci rispondere dalla Sindaca su quest’area – raccontano i consiglieri – L’unica cosa che abbiamo ottenuto è la rassicurazione che si stanno aspettando i fondi da parte del Consiglio dei Ministri per completare l’opera e per il rifacimento delle parti ammalorate. Nessuna notizia invece sulle opere complementari, come l’accesso al fiume o la pista ciclabile, che pure erano contenute nel progetto”. I quattro consiglieri di maggioranza hanno poi chiarito quale siano le richieste da parte dell’ente di prossimità, contenute anche nell’atto votato in Consiglio: “Siamo tornati a chiedere che si trovino al più presto questi fondi e che si predisponga un tavolo con tutti gli attori interessati per velocizzare il più possibile l’iter – concludono – Se tutto andrà bene a livello sanitario tra un anno e mezzo dovrebbero tenersi gli Europei di Nuoto, vogliamo essere ancora una volta impreparati?”.

LA POSIZIONE DEL COMUNE

Arrivare in ritardo alla scadenza degli Europei 2022 non sarebbe nelle intenzioni del Campidoglio. Sulla vicenda e sullo stanziamento in bilancio dei fondi abbiamo chiesto conto all’assessore capitolino allo Sport Daniele Frongia: “La vicenda è stata fortemente attenzionata dal Governo grazie all’impegno costante e deciso della Giunta Raggi – ha dichiarato Frongia – L’iter è seguito direttamente, per il Campidoglio, dall’Assessora alle Infrastrutture Linda Meleo e possiamo confermare lo stanziamento dei fondi. Le ultime novità sono che il 18 gennaio 2021 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha richiesto al Provveditorato alle Opere Pubbliche un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori con l’obiettivo di concluderli velocemente e rendere fruibile alla cittadinanza parte dell’impianto sportivo”. L’assessore ha poi chiarito quali siano gli interventi ancora da realizzare: “Resterebbe da completare il III Stralcio funzionale, ma il Polo Natatorio nel frattempo può essere utilizzabile”.

UNO SGUARDO ALL’INTERA ZONA

Non ci sarebbero ancora tempi certi per la ripresa dei cantieri e per la riapertura, ma c’è chi intanto torna a chiedere che si guardi ad una riqualificazione più ampia, che coinvolga l’intera area: “Questo stanziamento non ci fa cantare vittoria, soprattutto perché di fatto non ha rimesso in moto ancora nulla – ha commentato il consigliere della Lega, Simone Foglio – Il pericolo è che sia l’ennesimo annuncio senza basi solide a pochi mesi dalle elezioni. C’è bisogno di riqualificare l’intero quadrante. Forse l’occasione potrebbe arrivare dall’AS Roma: ad esempio l’area dell’ex Cinodromo sarebbe perfetta per realizzare lo Stadio e dare il via al rilancio della zona”.

Leonardo Mancini

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