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Biblioteche, Municipio VIII: i cittadini chiedono un punto ad Ostiense

Le segnalazioni dei nostri lettori dopo la recente inaugurazione della nuova biblioteca Arcipelago alla Montagnola

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Dopo il nostro articolo in merito alla chiusura del BiblioCaffè su via Ostiense e all’apertura del nuovo polo bibliotecario nella sede del Municipio VIII in via Benedetto Croce 50, abbiamo ricevuto molti commenti da parte dei cittadini del quartiere Ostiense.
Diamo quindi seguito a quanto segnato dai nostri lettori su lettori@urloweb.com

Chi abita e studia nel quartiere Ostiense ha saputo solo a cose fatte del trasferimento della biblioteca che già diversi anni fa aveva sede nei Mercati Generali e poi è stata ospitata nel Caffè Letterario. Se l’apertura di della biblioteca Arcipelago per gli abitanti della Montagnola e zone limitrofe è una buona notizia, per noi di Ostiense è la scomparsa definitiva di uno dei pochissimi servizi pubblici a disposizione dei cittadini del quartiere. La sede nel caffè letterario era vissuta come una pausa indispensabile prima del ritorno all’interno degli ex Mercati Generali. Invece l’attuale trasferimento fa tramontare definitivamente questa nostra speranza, tant’è che nelle dichiarazioni delle autorità non c’è alcun cenno a questa eventualità. Al dispiacere della perdita si aggiunge la mancata informazione degli abitanti. Sia l’amministrazione centrale che quella municipale, che per altre vicende hanno svolto percorsi partecipativi per sentire le opinioni e vagliare eventuali altre soluzioni, in questo caso non hanno sentito questa esigenza. Ed il mancato minimo coinvolgimento della comunità locale, come già accaduto in passato, può solo alimentare un ulteriore circolo vizioso invece che virtuoso nei confronti della politica”.
Fulvio De Pascale per Associazione Insieme per Ostiense

Araba Fenice Proroghe dopo proroghe, alla fine la biblioteca comunale nata in un edificio degli ex mercati generali dove vantava testi, video di un certo livello ed alcune rarità, è stata impoverita sempre più fino alla sua chiusura o meglio alla sua trasformazione in diverso luogo, impoverendo di conseguenza ancora oltre un quadrante già minato in tutte le sue parti dalla chiusura delle scuole (anni 90) per fare spazio alle università private e non, la chiusura del mercatino rionale (via del Commercio) con la scusa della presenza dei Mercati Generati chiusi in seguito anche loro per un progetto bellissimo. Peccato che con il tempo sia stato completamente rivisitato e mai messo in opera cosi ci si ritrova senza mercati, senza biblioteca, senza centro sportivo, senza nido, senza arena. Di tutto questo i cittadini hanno saputo a giochi già fatti, mica siamo a Garbatella: li furono allertati i cittadini e nacque Moby Dick, che ovviamente proprio biblioteca non si può chiamare ma sempre a fine migliore fu destinata. In ultimo una cosa vorrei aggiungere: forse Araba fenice come nome sarebbe stato più corretto invece di Arcipelago in quanto, mi ripeto, nasce dalle ceneri di quello che era un luogo diverso”.
Laura Manciati

Garbatella e la biblioteca senza libri strana la vita. Strana e beffarda la sorte di Garbatella degli ultimi anni. Un quartiere con circa quarantamila abitanti, persone di tutti i tipi e tutti i ceti sociali. Un quartiere con tante e immense potenzialità ma. Avevamo una piccola biblioteca ad Ostiense dove non per tutti era facile arrivare senza mezzi di locomozione privati ma almeno qualcosa c’era. C’era poi anni fa, nel cuore di Garbatella, uno strano e costoso mobilificio sorto sulle ceneri degli ex bagni pubblici. Il mobilificio chiuse, lo stabile venne giustamente occupato e restaurato. Divenne un luogo di rara bellezza, venne chiamato “biblioteca Moby Dick”. Qui sopraggiunge il paradosso, la rabbia: tante belle iniziative ma di libri nemmeno l’ombra. Niente. Il profumo della carta, il potersi perdere tra la scelta di un libro o un altro o un altro ancora, qualcosa da leggere lì, sul momento. Niente. Continua a chiamarsi “biblioteca”. Uno schiaffo che colpisce un quartiere popoloso e affamato di cultura. Infine l’ultima presa in giro, la più crudele: per diversi motivi la piccola biblioteca di Ostiense chiude, praticamente all’insaputa di molti cittadini. Allo stesso tempo ne viene inaugurata un’altra, una biblioteca grande, vera, fatta di libri. Apre però alla Montagnola, lontano, davvero troppo lontano. Figli e figliastri dunque. Dove, nello stesso municipio c’è un quartiere con una biblioteca nuova di zecca e tanti altri senza niente ma con uno spazio (Moby Dick) tristemente e incomprensibilmente spoglio”.
Un cittadino

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni a lettori@urloweb.com