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Calderon de la Barca: il cantiere abbandonato compie un altro anno

L'area, che avrebbe dovuto ospitare un Punto Verde Qualità, dal 2012 è in abbandono

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Tratto da Urlo n.169 Giugno 2019

ROMA70

Quello che costeggia via Calderon de la Barca, nel quadrante di Roma70, è un paesaggio al quale residenti e lavoratori della zona ormai sono abituati. Un cantiere abbandonato, vegetazione spontanea incontrollata e un parco nato come fiore all’occhiello della zona ridotto a una giungla per gran parte dell’anno. Il tutto accompagnato da una enorme pozza d’acqua derivante da una falda acquifera sotterranea, infestata di insetti e zanzare. Si tratta di uno dei tanti Punti Verde Qualità mai completati sul territorio cittadino. Qui il progetto, oltre al grande parco pubblico inaugurato il 19 maggio 2012 (sul lato opposto della strada), prevedeva un centro sportivo e un asilo iniziato e mai terminato. Con il trascorrere degli anni l’iniziativa è passata di mano in mano, subendo modifiche e riduzioni di cubature. Poi lo stop, con il cantiere abbandonato e gli scavi che hanno raggiunto la faglia dando vita a una enorme “piscina” a cielo aperto. Il costo complessivo dell’opera si sarebbe dovuto aggirare attorno ai 10milioni di euro, anche se le successive varianti rendono difficile una stima precisa.

UN PUNTO VERDE COME TANTI

Visto lo stato di abbandono dell’area, il 18 aprile del 2016 questa è stata inserita nella Conferenza di Servizi volta a definire delle soluzioni per le varie zone in cui sono presenti PVQ mai completati. Questa conferenza in due riunioni, a luglio e settembre 2016, affrontava la questione di via Calderon de la Barca, mentre la relazione di chiusura del 10 maggio 2017 dichiarava “l’assenza dell’interesse pubblico al mantenimento degli atti”, assieme al “parere favorevole alla demolizione del fabbricato asilo nido e alla riqualificazione dell’area”. Un punto di svolta, una soluzione al clima di incertezza che aveva caratterizzato la vicenda per tutti questi anni. Purtroppo però a quanto disposto dagli enti preposti non è mai stato dato seguito.

TUTTO FERMO

In Comune il Consigliere di Fdi, Andrea De Priamo, ha presentato un’interrogazione per comprendere a che punto sia questo iter. “È necessario chiarire se è stato dato seguito a quanto stabilito due anni fa nella Conferenza di Servizi e, se ciò non è avvenuto, sapere il motivo – hanno dichiarato De Priamo e il Consigliere municipale di Fdi, Maurizio Buonincontro – Soltanto verificando lo stato attuale degli iter amministrativi si potranno sollecitare interventi di recupero dell’area dell’ex PVQ e decidere su futuri e possibili progetti di riqualificazione rispettosi di tutti i vincoli previsti”. Su questa vicenda negli ultimi mesi è tornato a interessarsi il Municipio VIII con alcuni atti presentati in Consiglio Municipale. In primis è stato il Consigliere del Pd, Umberto Sposato, a presentare una Proposta di Risoluzione lo scorso aprile per chiedere, ci spiega, “che venga finalmente messa la parola fine al degrado che caratterizza l’area. I cittadini della zona sono continuamente vessati dalla presenza di animali e zanzare, serve una bonifica immediata e che si arrivi presto ad una soluzione”.

AZIONI E PROPOSTE

Soluzioni nei confronti dell’abbandono del vicino parco è quanto è stato richiesto in un documento presentato dalla Consigliera Dem Eleonora Talli, che punta il dito nei confronti “della mancata manutenzione dell’area, della mancanza di illuminazione e della vandalizzazione delle strutture sportive che erano state realizzate – spiega la Consigliera – c’è bisogno di ripristinare l’area giochi e di mettere in sicurezza l’intero parco in vista dell’estate e del rischio di incendi”. Purtroppo su entrambe le questioni non ci sarebbero grandi novità dal punto di vista amministrativo. A confermarlo è il Minisindaco del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri: “Questi atti servono per smuovere una situazione che sembra incancrenita. A questo servirà anche l’interesse dei cittadini, delle associazioni e dei Comitati con le iniziative che organizzeranno, alle quali saremo felici di partecipare”. Infatti, nel tentativo di riaccendere l’interesse sulla vicenda, il Comitato di Quartiere Grotta Perfetta il 9 giugno ha organizzato una giornata di pulizia dell’area e di sensibilizzazione, anche per lanciare una proposta: una raccolta firme per chiedere l’annessione di quest’area al Parco dell’Appia, in continuità con la Tenuta di Tor Marancia.

Leonardo Mancini


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