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Che ne sarà della spiaggia Tiberis?

Tratto da Urlo n.192 luglio 2021

MARCONI – L’idea iniziale del Campidoglio era quella di aprire la spiaggia sul Tevere sotto Ponte Marconi già dal 1 luglio, ma il bando per l’affidamento dei servizi è andato deserto. Zétema, la partecipata che gestisce l’appalto, aveva anche prolungato i termini di scadenza della gara, nella speranza che qualche operatore economico potesse prendere in gestione il punto ristoro della Spiaggia Tiberis. Purtroppo anche la nuova scadenza (15 giugno) è passata senza nessun segnale positivo dal Campidoglio.

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Sull’area in questione non sono ancora stati fatti interventi, né gli operai hanno iniziato a predisporre la zona per ospitare i lettini, gli ombrelloni e le strutture che nelle scorse edizioni hanno ospitato le macchinette automatiche (al posto del punto ristoro su cui si puntava anche quest’anno). Non è ancora chiaro se la proroga del bando abbia ottenuto qualche risultato, ma resta il fatto che sotto ponte Marconi tutto ancora tace.

Non sono mancate in questi giorni le critiche nei confronti del Campidoglio e dell’iniziativa del bando per Tiberis andato deserto. “sottolinea il consigliere capitolino della Lega, Davide Bordoni – C’è solo il solito degrado che caratterizza le sponde del Tevere, ma qualche grillino avrebbe già annunciato la riapertura di Tiberis. È davvero così? Resta il fatto che gli insediamenti abusivi che si sono formati proprio ai margini del fiume, hanno raggiunto una densità superiore alla ‘Spiaggia di Tiberis’ allestita in questi anni e senza alcuna fortuna dalla Raggi”.

Una situazione sottolineata anche da Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale e responsabile della Consulta Ambiente di Forza Italia a Roma: “A qualche decina di metri, verso lungotevere di Pietra Papa, ancora è presente, anzi si è ampliata notevolmente, una vera e propria “favela” con baracche abitate ed attività di inquinamento, sia per l’accensione di fuochi notturni finalizzati alla separazione dei fili in rame dalla parte della plastica che per le tonnellate di rifiuti accumulati sulla golena ed in parte sversati abusivamente e direttamente nel Tevere”.

A.C.

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