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Covid 19: dal Municipio VIII rassicurano, nessun cluster in zona Tintoretto

Si è svolta ieri una riunione tra la Asl RM2 e il Municipio VIII. Nella zona sono stati rilevati 15 casi, ora in isolamento domiciliare

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sede municipio 8

MUNICIPIO VIII – Si è tenuto ieri in Municipio VIII un tavolo di coordinamento con la Asl RM2 in merito all’emergenza Covid e ai contagi avvenuti nelle ultime settimane sul territorio municipale. All’attenzione del tavolo, cui hanno partecipato la Giunta la presidenza e alcuni consiglieri, in particolare sono finiti i casi rilevati nel quartiere di Ottavo Colle, compresa la positività, comunicata nei giorni scorsi, del parroco della chiesa di San Vigilio in via Paolo di Dono. L’attività di contatto con la Asl, spiegano dal Municipio, “permette in tempo reale di aver contezza e riscontro sui casi di positività al COVID-19 che si registrano sul nostro territorio e la relativa attivazione dei protocolli sanitari per contenerne la diffusione”.

IL TAVOLO TRA LA ASL RM2 E IL MUNICIPIO

Nei giorni scorsi, soprattutto dopo la comunicazione della positività del parroco della chiesa San Vigilio, si sono moltiplicate le richieste di informazioni e le notizie, spesso frammentarie, infondate o esagerate, su un possibile focolaio nell’area di Ottavo Colle e Tintoretto. Quanto emerso dal tavolo tra Municipio VIII e Als RM2 farebbe invece pensare ad un fenomeno molto più circoscritto e sotto controllo: “Non si ravvisano particolari criticità ed alcuni casi riscontrati nella zona – commenta il Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri – sono sotto il controllo costante della ASL supportata dal Municipio”.

LA SITUAZIONE A TINTORETTO E OTTAVO COLLE

Anche i numeri dei contagi rilevati sul quadrante non dovrebbero far preoccupare, dalla presidenza del Municipio infatti confermano quanto rilevato dalla Asl in una nota del 23 settembre scorso: “I numeri ad oggi presenti in un quartiere così popoloso non sono tali, si tratta di 15 positivi riferibili a ambienti differenti, da far ipotizzare in nessun senso un cluster/zona rossa e che le persone individuate risultato asintomatiche e in isolamento domiciliare”.

CONTROLLI E COMUNICAZIONE

Naturalmente anche se i casi non fanno pensare ad un ‘cluster/zona rossa’ i giorni appena trascorsi sono stati scanditi da comunicazioni parziali e preoccupate tra gruppi Facebook e chat di quartiere. La situazione al momento è sotto osservazione e controllata dagli operatori della Asl e dalle Istituzioni che sicuramente, nelle prossime settimane, torneranno ad informare la cittadinanza, evitando così che le informazioni su contagi e positività corrano su Whatsapp.

Leonardo Mancini