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Ex Fiera di Roma: approvata la variante, ora il concorso di progettazione

Il Comune approva la diminuzione delle cubature. Il Municipio VIII e la Camera di Commercio sono pronti al confronto con il territorio per il futuro dell’area

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ROMA – Il 15 dicembre l’Assemblea Capitolina ha approvato la variante urbanistica necessaria all’avvio del processo di riqualificazione dell’ex Fiera di Roma, sancendo definitivamente il taglio delle cubature decretato dall’allora assessore Berdini e richiesto dal Municipio VIII. La Delibera infatti conferma la riduzione di consistenza edilizia edificabile da 67mila mq a 44mila mq, di cui l’80% destinati a edilizia residenziale (20% in housing sociale) e il restante 20% destinato a servizi. “L’area della Ex Fiera di Roma verrà restituita ai cittadini – ha commentato la Sindaca Raggi – Grazie all’approvazione della delibera da parte dell’Assemblea Capitolina, finalmente potrà essere avviato l’iter di riqualificazione dell’area che avverrà attraverso un concorso internazionale”.

LA VICENDA

Negli anni si sono più volte riviste le percentuali e le cubature da realizzare al posto dei capannoni della ex Fiera di Roma. Nel periodo dell’Amministrazione Marino queste erano cresciute fino ai 67 mila metri quadri. Successivamente è stato l’ex assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, ad accogliere le richieste storiche del Municipio VIII, che puntavano al mantenimento della cubatura esistente. La decisione del Campidoglio di riportare le cubature a 44mila mq è stata però impugnata da Investimenti Spa, la partecipata (Camera di commercio 58%, Comune, Regione e Lazio Innova) proprietaria dell’area. Con la diminuzione delle cubature infatti, anche il valore della riqualificazione urbanistica sarebbe sceso, facendo diminuire i profitti per Investimenti Spa, già impegnata nel rientrare dei costi di costruzione della Nuova Fiera. Il contenzioso legale si è però concluso, dando ragione al Campidoglio e aprendo alla diminuzione di cubature. L’attesa al momento era proprio per la variante urbanistica, che permetterà di procedere con l’iter di riqualificazione.

I PROSSIMI PASSI

Grazie all’approvazione dell’atto definitivo che ad oggi definisce il perimetro di intervento e le funzioni ammissibili, possiamo finalmente avviarci verso la concreta riqualificazione attesa da anni dai cittadini – ha commentato l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori – Il prossimo passo sarà la definizione del Masterplan attraverso un concorso internazionale di progettazione, fondamentale per selezionare i progetti migliori e quindi garantire la qualità delle trasformazioni”. A breve quindi verrà indetta una gara internazionale per la progettazione di quest’area. “L’obiettivo – ha poi proseguito la Sindaca – è selezionare il miglior progetto e garantire così qualità, vivibilità e servizi adeguati. L’amministrazione torna a dettare le regole di questa trasformazione”.

LA REAZIONE DEL MUNICIPIO VIII

Il Municipio VIII, da sempre impegnato nel richiedere la diminuzione di cubature che sarebbero arrivare sull’area, è ora pronto ad aprire una consultazione con la comunità locale, con l’ausilio della Camera di Commercio: “Abbiamo atteso tanto, ma finalmente la ratifica dell’assemblea capitolina che è costata una lunga attesa durata tre anni, non permette più ritardi sulla riqualificazione dello spazio dell’ex Fiera di Roma – ha commentato il minisindaco, Amedeo Ciaccheri – È urgente la convocazione di un tavolo per la costruzione di un master plan che riconosca i necessari interventi di miglioramento del territorio e di adeguamento dei sistemi di viabilità locale”. L’ok a far partire una consultazione con il territorio sarebbe arrivato anche dal Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti: “A gennaio – conclude Ciaccheri – organizzeremo assieme un appuntamento pubblico per aprire al territorio la discussione sul futuro dell’area dell’ex Fiera di Roma”.

Leonardo Mancini