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In arrivo un parco per l’area in abbandono di via Malfante

Il 26 aprile sono partiti i lavori di riqualificazione del “canneto” di via Malfante

Tratto da Urlo n.201 maggio 2022

NAVIGATORI – Tra via Eusebio Chini e via Antonio Malfante, a due passi da Piazza dei Navigatori, tra palazzi, una sede della ASL e dietro una parrocchia, c’è uno spazio verde che da anni è in attesa di una destinazione d’uso. Il cosiddetto “canneto” di via Malfante.

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LA STORIA DELL’AREA

Dapprima possibile Punto Verde Qualità, mai arrivato a Convenzione, l’area fu successivamente indicata dal Campidoglio come nuovo possibile Centro di raccolta rifiuti (Giunta Raggi), per poi stralciarla definitivamente nel marzo 2021 perché considerata inadatta, data l’alta urbanizzazione del quadrante. “La battaglia l’abbiamo fatta anche noi, insieme alla maggioranza e alle opposizioni, condividendo un percorso che eliminasse l’area dalla possibilità di farla diventare Isola ecologica”, conferma il capogruppo di Fdi in Municipio VIII, Franco Federici. Dopo lo stralcio era stata anche presentata una proposta di risoluzione nel maggio 2021 da parte della consigliera del Pd Eleonora Talli, con lo scopo di dare mandato al Presidente e agli Assessori municipali predisposti di definire un programma, di concerto con il Campidoglio, per trovare dei fondi per bonificare, riqualificare, tutelare e preservare l’area verde di via Malfante.

IL PROGETTO

“Abbiamo preso e portato avanti un impegno con la cittadinanza: riqualificare quell’area verde che è stata sempre abbandonata. Nella scorsa consiliatura abbiamo presentato il progetto e trovato i fondi, i lavori sono infatti partiti da pochi giorni e andranno avanti per 4-5 mesi”: così Michele Centorrino, Assessore all’Ambiente del Municipio VIII. “Il primo obiettivo – continua Centorrino – è la bonifica dell’area e quindi eliminare il canneto, per poi realizzare una struttura utile per i cittadini”. I lavori, iniziati il 26 aprile scorso, dureranno 120 giorni, come è scritto sul cartello della Direzione Tecnica, e “comprenderanno anche nuovi arredi e nuovi accessi”, spiega l’Assessore. Il progetto prevede perciò la realizzazione di due entrate, una da via Malfante e una proprio accanto all’edicola, su via Chini, con un percorso pedonale che le colleghi. Un nuovo campo da basket, una recinzione, ma anche nuove piantumazioni e panchine. “Siamo d’accordo sulla riqualificazione di questa area che troppe volte è stata lasciata in stato di abbandono. Durante la campagna elettorale molti cittadini ci chiedevano di via Malfante e anche grazie al confronto con loro siamo d’accordo con la realizzazione di un parco”, dichiara al nostro giornale Caterina Benetti, consigliera della Lista Calenda in Municipio VIII.

LA RICHIESTA DELLE OPPOSIZIONI

Dal canto loro le opposizioni chiedono maggiore trasparenza, collaborazione ed una comunicazione meno frammentaria e più istituzionale. “Una cosa vergognosa se pensiamo che come amministratori non abbiamo avuto nessuna informazione né in commissione né in Consiglio municipale”, afferma il capogruppo Fdi Federici. “Ad ora, a parte un annuncio social del Presidente Ciaccheri, non abbiamo nessuna programmazione certa – continua – possiamo solo trovare un cartello in loco dove vengono indicate delle future modifiche. Abbiamo già protocollato un’interrogazione in cui chiediamo quale sia il progetto finale e soprattutto quello che si svilupperà in futuro, coinvolgendo sempre i comitati di quartiere e i cittadini”. Quindi programmazione e coinvolgimento delle opposizioni e della cittadinanza pretende il gruppo di Fdi in Municipio. Tempistiche e monitoraggio dei lavori invece sono le richieste della nuova Lista Calenda in Municipio VIII. “Continueremo a verificare i tempi dei lavori, che troppe volte sono stati disattesi”, conferma Caterina Benetti. “Monitoreremo la realizzazione degli stessi tenendo sempre un contatto con i comitati di quartiere. Per questo il 3 maggio abbiamo messo a verbale la proposta di convocare una commissione in cui si discuterà del progetto in maniera più dettagliata”.

Giancarlo Pini

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