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Lazio Nuoto: per il Consiglio di Stato l’aggiudicazione della piscina di Garbatella va annullata

GARBATELLA – Il Consiglio di Stato avrebbe ribaltato la situazione dell’impianto sportivo di via Giustiniano gestito per trent’anni dalla Lazio Nuoto e ora nelle disponibilità della società Maximo. La notizia è stata data quest’oggi dalla società biancoceleste che in un comunicato riporta parte del dispositivo della sentenza: “Il procedimento di aggiudicazione va annullato e disposta l’esclusione della Maximo”.

LA VICENDA

La vicenda prende le mosse dalla decisione, arrivata circa tre anni fa da parte dell’Amministrazione comunale, di mettere a bando l’impianto di via Giustiniano Imperatore, da oltre trent’anni gestito dalla Società Sportiva Lazio Nuoto. Nei tre decenni di attività la società sportiva ha sempre effettuato le manutenzioni, oltre ad assicurare l’accesso gratuito alla struttura a disabili e a persone in difficoltà. Gli atleti che si sono allenati nella piscina di San Paolo hanno dato lustro alla Lazio Nuoto, arricchendone il medagliere. La contestazione arrivata dai biancocelesti non riguarda il bando in sé, quanto la modalità e i criteri con cui questo è stato redatto, con un maggiore peso (in termine di punti) all’offerta economica più che al prestigio sportivo e alle attività sportive di base. Gli appelli a rivedere il testo non sono stati ascoltati, così alla fine la società Lazio Nuoto ha lasciato la struttura con l’intervento delle Forze dell’Ordine. Ora però è il Consiglio di Stato a ribaltare la situazione, rimettendo in gioco il futuro di questo impianto sportivo.

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IL COMMENTO DELLA SOCIETÀ BIANCOCELESTE

Adesso l’intero mondo Lazio si aspetta che la sindaca Raggi applichi con la stessa fermezza e celerità̀ le disposizioni con le quali aveva sgomberato, secondo la Lazio in modo illegittimo, la società̀ biancoceleste dall’impianto in pieno agosto, con l’impiego della forza pubblica, di fronte a bambini, disabili e dipendenti della struttura” così la società in una nota. È poi il presidente, Massimo Moroli, a commentare la sentenza del Consiglio di Stato che rimetterebbe in discussione l’assegnazione della struttura: “Sono stati tre anni terribili, che rimarranno nella storia del nostro sodalizio. Non ricordo in tutti questi anni tanto accanimento ingiustificato contro i colori biancocelesti – seguita Moroli – ora finalmente la giustizia ha messo la parola fine a questa triste vicenda e oltre a raccogliere le macerie, carichi di entusiasmo, stiamo già pensando a ricostruire il gioiello che per tanti anni è stata la “nostra” piscina della Garbatella e a ridare impulso al rapporto con i suoi frequentatori, sempre al nostro fianco”.

PER IL MUNICIPIO VIII È UNA BOCCIATURA DELLA RAGGI

È il minisindaco del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, a prendere parola sulla sentenza del Consiglio di Stato. L’amministrazione municipale in questi anni ha sempre appoggiato le rimostranze della società biancoleste, anche in netto contrasto con l’amministrazione centrale: “È l’ennesima bocciatura della Giunta Raggi sulle politiche dello sport e una lezione per la sua giunta e la sua maggioranza su come si governa, agisce e comunica quando si hanno responsabilità che impattano direttamente sulla vita delle persone – aggiunge Ciaccheri – Mai era accaduto uno sgombero forzoso di un impianto comunale e mai si è ricordata tanta arroganza rispetto i cittadini e l’amministrazione municipale che chiesero trasparenza su una procedura che oggi viene ribaltata”.

Red

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