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Metro San Paolo, battaglia sul decoro

L’impegno di volontari e istituzioni è vanificato dai writers

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Tratto da Urlo n.176 Febbraio 2020

SAN PAOLO – Le opere di riqualificazione di aree degradate a Roma durano il tempo di uno scatto fotografico. Non sono le dichiarazioni polemiche di qualche politico, ma è la semplice e crudele constatazione della realtà. Questo è quello che infatti è avvenuto nella zona circostante alla metro Basilica San Paolo. Sia dopo l’intervento dell’associazione di volontariato Retake Roma, che dopo quello dello stesso Municipio VIII con gli operatori del SIMU, i muri sono stati rimbrattati immediatamente e, come affermato in precedenza, la riqualificazione dell’area è durata il tempo di scattare qualche foto. Quindi il problema non è più tanto la realizzazione di progetti di riqualificazione di una determinata area o di spazi fruibili dai cittadini, che in parte avvengono nonostante la lentezza del sistema politico-burocratico, ma è il controllo, e quindi la durata nel tempo, dei progetti stessi. Così è per un parco pubblico o una semplice area cani, realizzate e poi lasciate al degrado, così è successo alla metro San Paolo, nuovamente ripulita e subito rimbrattata dai vandali di turno. “Non è accettabile che le energie dei cittadini, che volontariamente si impegnano per ridare decoro agli spazi pubblici, vengano da un lato schernite dalle azioni di pochi sconsiderati vandali, e dall’altro vanificate dalla mancanza di controllo su aree sensibili come la fermata della Metro San Paolo – afferma il consigliere municipale della Lega, Simone Foglio – Questo snodo è attraversato ogni giorno da tantissimi turisti, pellegrini e cittadini romani: è possibile che al tramonto diventi terra di nessuno? Bene ha fatto l’associazione Retake a chiedere maggiori controlli delle Forze dell’Ordine. Ci associamo a questo appello, ma ci piacerebbe anche assistere allo sforzo del Campidoglio e del Municipio VIII perché questi luoghi non vengano lasciati alla buona volontà dei cittadini, o alla mercè di writers e affissioni abusive”.

LE PULIZIE E LE NUOVE SCRITTE

Ricapitoliamo la vicenda: il 4 gennaio avviene la prima pulizia coordinata da Retake Roma e altre sigle di volontariato, il cosiddetto “Retake della concordia”. Pochi giorni dopo il Municipio VIII è costretto a intervenire, questa volta ufficialmente, tramite il SIMU (Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana) poichè la notte stessa sono già ricomparse le scritte sui muretti esterni alla stazione. “Avevo chiesto al SIMU se potevamo programmare una lunga serie d’interventi, dilazionati nella settimana, per non ridipingere solo le parti su cui era già intervenuta Retake e che erano state vandalizzate, ma allargarci e fare una ripulitura di tutta l’area, compresi i sottopassaggi che da tantissimi anni non venivano ridipinti, trovando un’ottima collaborazione del Dipartimento stesso”, ha spiegato l’Assessore municipale all’Ambiente Michele Centorrino. Era intervenuta anche la sindaca Virginia Raggi con un post su Facebook in cui sottolineava l’avvenuto ripristino del decoro pubblico in una delle fermate più frequentate della Linea B, evidenziando il ruolo avuto proprio dal SIMU. Tutto vanificato dal nuovo atto vandalico, con la stessa Sindaca costretta ad affermare: “È vergognoso. Qualche vandalo ha imbrattato con scritte le pareti dei sottopassi della Metro B Basilica San Paolo. Erano state appena ripulite dopo gli interventi di riqualificazione che abbiamo avviato tramite l’Ufficio di Coordinamento per il Decoro Urbano. Tutto questo vanifica non solo il nostro sforzo di rendere la città più decorosa ma anche quello delle Associazioni, come Retake Roma, da sempre attive sul territorio e promotrici di interventi di decoro urbano”.

UN TAVOLO SULLA SICUREZZA

Il Municipio VIII e il Comune di Roma stanno comunque collaborando per far sì che tutta l’area sia sottoposta ad un controllo più capillare: “Con il presidente Ciaccheri abbiamo chiesto un maggior controllo soprattutto nelle ore notturne”, afferma Michele Centorrino, “il Municipio ha infatti costituito un tavolo per la sicurezza con tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e con il Gabinetto della Sindaca, dove porre le attenzioni sulle varie questioni per cercare di prevenire. Noi non intendiamo fermarci e metteremo in campo tante altre iniziative per abbellire ulteriormente tutta l’area”, ha concluso l’Assessore.

LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI

Retake Roma con un comunicato, ma anche i residenti del quartiere tramite le varie Associazioni, ricordano da sempre che l’area è inserita già da molto tempo nell’ambito del processo partecipativo del Comune di Roma, il quale ha stanziato 315.000 euro, per il biennio appena passato, che non ha ancora effettivamente erogato. “Questo progetto sta marciando, quindi quando partirà comprenderà la riqualificazione di un’area sicuramente più ampia”, ha assicurato l’Assessore Centorrino.

Giancarlo Pini