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Municipio VIII: la consigliera Rosati passa dalla Lega al gruppo misto

Rosati: “Mi aspetto da un Partito che discuta dei problemi dei cittadini, non degli interessi dei propri quadri”

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MUNICIPIO VIII – La Lega in Municipio VIII perde una consigliera. Infatti Raffella Rosati, eletta per la prima volta in questa consiliatura, ha formalizzato il suo passaggio al gruppo misto, lasciando nel carroccio i consiglieri Andrea Baccarelli e Simone Foglio. La consigliera Rosati naturalmente continuerà a sedere tra i banchi dell’opposizione, ma formalmente non sarà iscritta ad alcun gruppo. La carica lasciata è formalmente ancora vacante, ma nei prossimi giorni il consigliere Baccarelli sarà ufficializzato come nuovo capogruppo.

LA DECISIONE

I motivi di questa decisione sono stati spiegati dalla stessa consigliera Rosati in una lunga nota diramata nella serata di ieri. Sarebbero le difficoltà interne alla compagine romana ad aver fatto maturare questa decisione, non l’aderenza al progetto politico di Salvini: “Con molto dispiacere, per la fiducia riposta nel segretario Federale Matteo Salvini ho presentato le mie dimissioni dal partito della Lega perché a mio modesto parere mal gestita a Roma e nella Regione Lazio”.

LE DIFFICOLTÀ DELLA LEGA A ROMA

La consigliera Rosati non usa mezzi termini nell’attaccare le componenti romane del carroccio: ”La Lega avrebbe dovuto rappresentare nella nostra città la novità, il cambiamento, un nuovo modo di fare politica e non avrebbe dovuto escludere una classe dirigente all’altezza di proporre soluzioni alle problematiche che insorgono costantemente nella capitale e nella nostra regione – e ancora – Sono mesi che a partire dall’VIII Municipio cerco di lavorare per un progetto politico ed amministrativo per la città ma non trovo interesse nei vertici del Partito a Roma e nel Lazio”.

PIÙ ATTENZIONE AI PROBLEMI DEI CITTADINI

La ricetta per Roma che la consigliera Rosati aveva in mente conteneva temi e problemi sui quali, a suo dire, si sarebbe dovuto lavorare in maniera più approfondita: “La città di Roma soffre della mancanza di assistenza sanitaria, di asili nido, i trasporti per i pendolari e studenti sono insufficienti, mancano case popolari, manca una rete di protezione sociale per la disabilità, l’età anziana, la povertà e la disoccupazione, un progetto urbanistico e di rigenerazione urbana, manca un reale supporto al commercio e all’artigianato della città – seguita Rosati – Io mi aspetto da un Partito che discuta di questo e non degli interessi dei propri quadri e fare azioni politiche solo quando è il Segretario Salvini che giustamente lo impone – afferma – Io desidero lavorare per i cittadini di Roma, ascoltandoli e proponendo le soluzioni migliori da realizzare nel più breve tempo possibile. Roma è una città meravigliosa, ma non è accogliente per chi la vive, i cittadini meriterebbero di essere ascoltati maggiormente”.

LeMa