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Municipio VIII: prime polemiche nella maggioranza

Lo scontro sull’elezione del Presidente del Consiglio municipale. Eleonora Talli: “Il Pd non mi ha valorizzata, che anche se prima degli eletti non mi aiuta a crescere e non mi supporta”

MUNICIPIO VIII – La prima seduta del nuovo Consiglio del Municipio VIII ha già portato a qualche polemica nella maggioranza, in particolare all’interno del Pd. Il motivo delle tensioni è da ricercare nella votazione che ha portato all’elezione del Presidente dell’Aula e dei due vicepresidenti. La votazione ha visto prevalere il consigliere Pd Samuele Marcucci (eletto con 17 voti) a fronte di 3 voti espressi per Alessio Scimè (FdI) e 1 voto alla Consigliera Eleonora Talli (Pd), oltre a 2 schede bianche e 2 schede nulle. Per quanto riguarda il Vicepresidente vicario la votazione ha visto prevalere il Consigliere di Sinistra Civica Ecologista, Michele Marini, mentre il secondo Vicepresidente eletto è stato il Consigliere Marco Merafina del M5s.

LE CRITICHE SUL VOTO

Ad innescare la polemica è stata l’uscita dall’Aula di Eleonora Talli dopo la votazione e dopo aver lasciato la guida dell’Aula al Consigliere Marcucci. Poche ore dopo la Consigliera ha affidato ad un lungo post su Facebook il suo malumore per quanto accaduto, sottolineando di essere pronta ad iniziare il suo terzo mandato in Municipio come la più votata tra le fila del partito: “Un Pd – scrive – che non mi ha valorizzata, che anche se prima degli eletti non mi aiuta a crescere e non mi supporta nel momento della distribuzione delle cariche perché gestito dalle correnti – e ancora – Oggi ho subito un gravissimo torto, dal fuoco amico non mi è stata riconosciuta nemmeno la carica di Presidente del Consiglio municipale. Nessuno che ha tutelato i quasi 600 elettori che non avranno nessuna rappresentanza, quindi un ulteriore discriminazione non tanto nei miei, quanto nei loro confronti”. La Consigliera Talli è critica anche nei confronti della costituzione della Giunta municipale che, come scrive, “è avvenuta nelle stanze segrete ed io come prima degli eletti che aspiravo inizialmente ad un riconoscimento pari alla nomina di Assessora, l’ho scoperta sui social network”.

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L’APPOGGIO DELLA LISTA CALENDA

Alla Consigliera Talli si aggiunge anche Simonetta Novi, capogruppo della Lista Calenda Sindaco, allargando le critiche anche ai membri dell’opposizione: “Oggi abbiamo assistito ad una pagina nera della politica territoriale. E mi riferisco alla maggioranza e all’opposizione. Per tutte le principali nomine di oggi – Ndr Presidente Consiglio municipale, Vicepresidente vicario in quota maggioranza e Vicepresidente in quota minoranza – sono stati votati e nominati degli uomini. La maggioranza non ha inteso dare alcuno spazio ad una consigliera di lungo corso e recordwoman di preferenze (548) come la consigliera Talli – e ancora – I diretti interessati risponderanno che hanno ricevuto un attestato di stima da parte dei colleghi che li hanno votati. Esatto, i “colleghi”: su 24 consiglieri, 18 sono uomini e solo 6 sono le donne elette, di cui 2 della Lista Calenda Sindaco”. L’attacco della capogruppo Novi si sposta poi nei confronti dell’avvicinamento tra M5s, Fdi e la maggioranza di centrosinistra nella votazione che ha portato all’elezione (con 10 voti) di Marco Merafina (M5s) alla carica di Vicepresidente dell’Aula: “Hanno votato per lui consiglieri della maggioranza e consiglieri di FdI. Il cantiere nazionale tra Pd e M5s, di pari passo alle cene tra Bettini e Conte, va avanti a gonfie vele. E forse la rottura tra il M5s ed il centro destra non è poi stata così tormentata come i giornali ce la raccontano. È tutto lecito e legittimo – conclude Novi – Basta farlo sapere agli elettori, però, quelli del M5s, quelli del Pd e quelli di FdI. Noi elette della Lista Civica Calenda Sindaco siamo felici di esserci astenute su e da tutto”.

LeMa

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