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Municipio VIII: cosa ne sarà dell’arte contemporanea?

Partito il restauro del monumento in largo Bompani, ma sono tante le opere che aspettano interventi

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Tratto da Urlo n.187 Febbraio 2021

MUNCIPIO VIII – Finalmente, dopo anni di richieste da parte dei cittadini e dopo il lavoro incessante dell’assessorato municipale e della commissione Cultura, sono partiti gli interventi di ristrutturazione del “Monumento ai Valori futuribili della resistenza”, del maestro Tamburrini in largo Bompiani. Gli interventi, realizzati sotto la supervisione della Soprintendenza, sono stati valutati in poco meno di 39mila euro (38.840) e prevedono il raddrizzamento della parte terminale del monumento, la ricostruzione della ruota centrale e il ripristino delle parti in rame trafugate nel tempo. Dopo la riqualificazione del monumento di largo Bompiani tornano naturalmente d’attualità le richieste per un intervento decisivo sulla sicurezza di questa piazza. Da tempo il coordinatore locale di Fi, Paolo Barbato, chiede interventi perché l’area venga controllata e perché non si ripetano gli atti vandalici ai danni del monumento. Una richiesta portata avanti anche dalla consigliera del Pd, Eleonora Talli, in un documento votato in consiglio municipale nel quale si chiede di migliorare il sistema di illuminazione, oltre ad un’protezione adeguata’ del monumento.

TUTTI POTENZIALI BERSAGLI

Ma quella in largo Bompiani non è l’unica opera sulla quale si attendono interventi da anni senza avere risultati. Il monumento ‘Tutti potenziali bersagli’ è stato posizionato in piazzale Ostiense il 25 aprile del 1995, senza che il processo amministrativo di presa in carico da parte del Comune fosse concluso. Purtroppo su questo manufatto mancano dei documenti ufficiali, che ne permettano il restauro. Infatti nei mesi scorsi l’ANPI Roma ha vinto un bando del Ministero degli Interni per la valorizzazione dei monumenti in memoria dei fatti della Seconda Guerra Mondiale, non riuscendo però ancora a venire a capo di questo disguido burocratico.

LA MERIDIANA

Ci sono poi opere che rischiano di sparire senza un’adeguata tutela. A febbraio del 2019 il vento danneggiava la ‘Meridiana’ di Gheno in largo Fochetti, alla fine della circonvallazione Ostiense. Da allora sull’opera non c’è ancora stato alcun intervento. Pensare che nel 2013 la commissione Storia e Arte del Comune, dopo le richieste della Soprintendenza, aveva dato parere favorevole alla trasformazione in bronzo. Infatti l’opera, realizzata in occasione dei Mondiali di calcio del ’90, è costituita in legno, tela e corda. Non essendo però in carico all’Amministrazione comunale (sarebbe dovuta essere un’installazione provvisoria), questa non avrebbe pagato per la trasformazione. Dopo la vana ricerca di sponsor privati non si è andati avanti, e ora l’opera resta ancora al suo posto, ferita e senza alcun intervento in programma.

SERVE PROGRAMMAZIONE

Il presidente della commissione Cultura in Municipio VIII, il consigliere Pd Flavio Conia, ha riassunto così i problemi rilevati sui monumenti contemporanei che ormai sono parte integrante dei nostri quartieri: “Si deve smettere di iniziare le cose e non finirle – afferma – perché tutte queste storie hanno lo stesso nodo, non si ultimano i passaggi amministrativi e non si può intervenire”. Il punto è quello di pensare a questi beni anche in prospettiva: “Servono lungimiranza – seguita Conia – e strumenti per la tutela. Noi siamo a Roma e spesso nella mancanza cronica di fondi l’antico vince sul moderno, comprensibile, ma non auspicabile. Serve rafforzare i finanziamenti, il personale e tutti gli elementi necessari per fare un cronoprogramma degli interventi”. Una programmazione dunque, e un rinnovato interesse per tutte quelle opere disseminate nei nostri quartieri che non sono soltanto degli arredi urbani, ma pezzi della storia dei territori.

Leonardo Mancini