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Anche dal Municipio VIII arrivano le critiche al Bilancio del Campidoglio

La Giunta parla di tagli in tutti i settori, mentre il M5S municipale attacca sui fondi non spesi dal Municipi nel 2020

MUNICIPIO VIII – Anche il Municipio VIII, come tanti altri territori della Capitale in questi giorni, sta criticando i tagli contenuti nel Bilancio previsionale del Campidoglio per il triennio 2021-2023. Il documento contabile è stato inviato ai Municipi solo il 24 dicembre scorso, lasciando veramente pochi giorni alle Giunte e ai consiglieri per valutarlo ed eventualmente emendarlo.

IL BILANCIO DEL MUNCIPIO VIII

Sulla situazione del previsionale per il Municipio VIII è intervenuta l’assessora municipale Michela Cicculli, che ha rilevato una situazione difficile soprattutto per il comparto tecnico: “In questo settore i tagli sono stati notevoli, nel 2020 avevamo uno stanziamento di 4,5 milioni, che invece per il prossimo anno si sono ridotti a 1,5 milioni”. Si tratta di fondi destinati alle manutenzioni del verde pubblico e scolastico, degli arredi urbani, delle strade, della segnaletica e degli edifici scolastici. Altri tagli riguardano il settore del Sociale e della Cultura: “Le attività culturali sono a zero – spiega l’Assessora – mentre sul sociale i tagli ci sono stati ma non così profondi. Continuiamo comunque a chiedere maggiori contributi per l’assistenza alloggiativa e per l’assistenza domiciliare ai disabili, oltre che per le rette delle case famiglia”. Non sarebbero state accolte nemmeno le richieste avanzate al Comune per l’adeguamento degli edifici municipali per l’areazione e l’apertura di alcune finestre, necessarie per permettere il ritorno in presenza di alcune funzioni. In ogni caso nella giornata di lunedì 4 gennaio la commissione municipale si riunirà sul Bilancio e nei giorni successivi il Consiglio Municipale sarà chiamato ad esprimersi sul documento con un parere che, salvo colpi di scena, si preannuncia negativo.

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L’ATTACCO DEL M5S

Intanto nella polemica sul Bilancio Previsionale si innesta anche l’attacco del M5s locale dei giorni scorsi sulla gestione dei fondi messi a disposizione dal Campidoglio nello scorso anno. È il Consigliere penta-stellato, Marco Merafina, in un video pubblicato su Facebook a dichiarare che la Giunta Municipale non ha utilizzato parte delle risorse a disposizione, dovendole quindi restituire alle casse del Comune: “C’è un aspetto del Bilancio che rende l’idea di come un’amministrazione sia efficiente o meno – afferma il consigliere Merafina – cioè le risorse spese rispetto a quelle ricevute dal Comune di Roma”. La restituzione di parte dei fondi secondo Merafina sarebbe tutt’altro che una pratica virtuosa, “è un danno per i cittadini che non possono vedere realizzate alcune opere. Il Municipio VIII è quello che ha restituito la quota maggiore: 1.729.808,31 euro che non sono stati capaci di spendere – e ancora – Il Presidente Ciaccheri dirà che il problema è la mancanza di personale o la pandemia, problemi comuni a tutti i municipi. La differenza è che le altre amministrazioni hanno saputo amministrare bene e loro risorse e hanno rimodulato su altri capitoli di spesa. Ciaccheri impari a utilizzare le risorse invece di restituirle e piangere miseria”.

LA REPLICA DAL MUNCIPIO

Dal Municipio VIII non vengono negate le restituzioni di fondi, ma l’assessora Cicculli ha voluto sottolineare come già in commissione Bilancio siano stati affrontati questi temi: “La questione è semplice il Campidoglio il 30 settembre fa una variazione su alcuni capitoli di spesa dei municipi, allocando delle cifre che di fatto non sono utilizzate perché vanno spese entro dicembre su singole voci di bilancio che non possiamo spostare. Le strutture municipali hanno una capacità di spesa che non è infinita – seguita l’assessora Cicculli – Basti pensare che solo a dicembre sono state gestite 25 gare dai nostri uffici. Non è efficiente spendere 1 milione di euro in tre mesi”. Altra parte delle restituzioni sarebbe da ricondurre a dei risparmi nelle procedure di gara che, soltanto in parte, sono stati spostati sul Sociale: “Questo perché non possiamo incrementare dei servizi agli anziani a domicilio per tre mesi e poi bloccare tutto perché non abbiamo fondi – spiega l’assessora – sul Sociale serve molta programmazione, quindi alcuni fondi sono stati riallocati dove si è potuto”. In ogni caso l’assessorato si è detto pronto a riprendere tutti i dati e le voci di spesa in una nuova commissione, occasione che, siamo certi, non mancherà.

Leonardo Mancini

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