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Municipio VIII: dai bambini delle elementari una canzone sulla scuola con Daniele Silvestri

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MUNICIPIO VIII – Il 20 novembre scorso, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, in Municipio VIII si è riunito (online) il Consiglio Municipale dei bambini e delle bambine. L’organo è stato istituito nel gennaio scorso ed è formato da 30 bambini e bambini appartenenti alle classi quinte delle scuole elementari del territorio. Negli scorsi mesi, nonostante l’emergenza sanitaria, il Consiglio è tornato a riunirsi online in diverse occasioni, anche per esprimere una mozione di solidarietà e sostegno ai medici, agli infermieri e a tutto il personal sanitario impegnato nella battaglia contro il coronavirus.

UNA CANZONE CONDIVISA

La seduta del 20 novembre però ha avuto un carattere molto più leggero, anche grazie ad un ospite straordinario, il cantautore Daniele Silvestri. “I ragazzi sono stati molto felici di questo incontro – spiega l’Assessora municipale alla Scuola, Francesca Vetrugno – e hanno chiesto a Daniele Silvestri di scrivere con lui una canzone che racconti la scuola e cosa questo luogo rappresenti”. Ora i ragazzi del Consiglio si incontreranno (virtualmente) una volta alla settimana per comporla con l’aiuto del cantautore.

LA SCUOLA PER DANIELE SILVESTRI

Questo incontro è stato anche l’occasione per chiedere a Silvestri cosa sia stata per lui la scuola, un punto di partenza e di ispirazione anche nella realizzazione di questo esperimento di composizione condivisa online: “La scuola mi ha fatto scoprire delle passioni che non sapevo di avere, non tutto della scuola è stato fondamentale, alcuni momenti non sono stati belli, ma quelli belli sono stati tanti – ha risposto Silvestri – La scuola ti insegna prima di tutto ad avere a che fare con gli altri, ti insegna a capire meglio te stesso, ti può insegnare anche cose sbagliate, non solo cose giuste. Nella convivenza con le altre persone con i compagni si possono fare delle scelte e crescendo lo capirete sempre di più. Può diventare la propria classe un posto terribile in cui stare, oppure un posto da cui non si vorrebbe andare via mai. Sicuramente andando avanti negli anni si incontrano delle cose che magari in altri modi non avremmo incontrato, alcune di queste, magari anche solo una, può diventare un seme, che non per forza vi insegnerà un mestiere, ma magari vi indicherà una strada, diventerà una passione, un interesse. Da lì in poi saprete sempre che quando incontrate quell’argomento, “quella cosa lì”, vi accendete: trovare quello che ci accende, che ci fa venire voglia di svegliarci prima la mattina, di scoprire qualcosa di nuovo è una grande fortuna e la Scuola lo può fare. Questa è la cosa a cui devo di più della scuola”.

LeMa

(Foto della prima seduta del Consiglio municipale dei bambini e delle bambine)