Home Municipi Municipio VIII

Ospedale CTO: il Punto di primo intervento verrà sostituto dal PS Ortopedico

In queste settimane l’affiancamento, poi la sostituzione nell’ottica di specializzazione della struttura sanitaria

SHARE
cto prima

Tratto da Urlo n.178 Aprile 2020

GARBATELLA – È parte del processo di specializzazione dell’Ospedale CTO la misura che ha preso il via il 15 aprile scorso. Nulla di nuovo o di inatteso, ma la progressiva chiusura di un Ppi (Punto di primo intervento) in piena emergenza sanitaria non può che fare scalpore. Quanto sta avvenendo in questi giorni all’interno dell’Ospedale CTO della Garbatella è parte del processo iniziato già da tempo in vista della specializzazione della struttura sanitaria. Dal 15 aprile viene avviato all’interno del CTO il Pronto Soccorso specialistico ortopedico, che gestirà in maniera autonoma i pazienti con problematiche di natura ortopedica e traumatologica. Questa struttura verrà affiancata all’attuale Ppi, ma solo per un periodo di tempo ancora da definire (e del quale ancora non si ha contezza), dato che quest’ultimo alla fine verrà sostituito.

UN PASSAGGIO ATTESO

In questi giorni abbiamo ascoltato il Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, in merito a questo nuovo passaggio nella vita dell’ospedale della Garbatella: “La specializzazione è un processo atteso e che nei mesi scorsi ha già iniziato a dare i suoi frutti, con tutte le riorganizzazioni già messe in atto”, afferma Ciaccheri in relazione alle inaugurazioni dello scorso gennaio. Allora furono investiti circa 2 milioni di euro su una nuova Tac, la Week Surgery, le sale operatorie, gli Ambulatori ortopedici e la Risonanza Magnetica. Già in quell’occasione il minisindaco affermava: “Abbiamo sostenuto da sempre la necessità di valorizzare e implementare l’eccellenza medica del CTO. Per questo è una buona notizia quella del mantenimento del Pronto Soccorso specialistico”.

SERVE CONDIVISIONE

La decisione presa in tal senso, nell’ambito del rilancio e della specializzazione della struttura, è stata analizzata anche dalle altre forze politiche locali, da sempre attente e partecipi sul futuro di questo ospedale, considerato un punto di riferimento per la popolazione della zona. “Abbiamo preso atto della decisione assunta dalla Regione – afferma in una nota il consigliere municipale della Lega, Simone Foglio – È il momento della responsabilità e quindi non vogliamo polemizzare ma fare chiarezza; auspichiamo che una decisione così importante come la chiusura del Ppi al Cto sia stata concordata e condivisa con il Municipio. Sarebbe infatti molto grave che in un momento così difficile venga adottato un provvedimento del genere senza una comunicazione al territorio”.  Una posizione questa dettata dalla volontà espressa in più occasioni proprio dal Municipio VIII di partecipare attivamente a tutti i passaggi del rilancio della struttura. “Avevamo svolto nei mesi scorsi un lavoro di coinvolgimento in commissione sanità alla Regione e discusso atti in consiglio municipale – seguita Foglio – ma prendiamo purtroppo atto oggi che senza nessun confronto si chiude un servizio fondamentale”.

AMPLIARE IL PRESIDIO SUL TERRITORIO

Un passaggio atteso quindi, ma che già a gennaio aveva alimentato polemiche: “Non credo –affermava allora la capogruppo locale del carroccio, Raffaella Rosati – che nessuno abbia mai chiesto a Zingaretti di rendere il CTO un ospedale specialistico che non accoglie, oltre all’ortopedia, nessun’altra specializzazione”. Naturalmente con la progressiva sostituzione del Ppi si apre un nuovo dibattito nel quadrante. Di questo è ben conscio il Presidente Ciaccheri, che aggiunge: “Per noi ora diventa prioritario aprire un confronto dopo la sospensione del Ppi – afferma – sarà necessario rafforzare il presidio sanitario sul territorio investendo risorse, personale e progetti sulla Asl Roma2”. Naturalmente la preoccupazione per questa riorganizzazione, seppur, lo ricordiamo, attesa da tempo, resta. Basti pensare che i quartieri limitrofi al CTO sono tra i più ‘anziani’ della zona, e che da sempre questo Ospedale rappresenta un punto di riferimento per la salute dei cittadini del quadrante.

Leonardo Mancini