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Palazzetto, via Brogi: tra diffide e affidamenti, quale sarà il futuro dell’impianto?

Dopo la diffida del Codacons nei confronti del Comune, abbiamo interpellato l’assessorato allo Sport per una replica sul futuro dell’impianto

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Foto: Laura Manciati

ROMA70 – Alla fine dello scorso anno il Palazzetto di via Brogi è stato assegnato dal Comune di Roma alla Federazione Ginnastica d’Italia. Un’operazione che nelle scorse settimane ha suscitato l’indignazione degli ex gestori, del Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e del Codacons. L’associazione dei consumatori in particolare ha fatto sapere in una nota di aver diffidato il Campidoglio a presentare una nuova gara per l’impianto, oltre ad aver presentato istanza all’ANAC per l’avvio di un’indagine su questa procedura.

LA REPLICA DEL COMUNE

Quella che si sta profilando è vicenda che, qualora venissero accolte le istanze del Codacons, potrebbe rimettere in discussione il futuro dell’impianto di via Brogi. Abbiamo quindi chiesto una replica al Campidoglio su quanto potrebbe accadere. L’Assessore allo Sport, Daniele Frongia, ha risposto sottolineando la correttezza dell’iter seguito, ripercorrendone i passaggi: “L’impianto di via Brogi aveva una concessione scaduta da diversi anni e, come più volte ribadito, la legge non consente il prolungamento della stessa. Proprio per non incorrere nel rischio di chiudere la struttura e sottrarla alla cittadinanza, gli Uffici di Roma Capitale hanno proceduto alla pubblicazione di un nuovo bando di concessione, andato purtroppo deserto – afferma Frongia – Nei mesi successivi il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili non ha ricevuto manifestazioni di interesse da parte di imprenditori o associazioni”. Dopo questi passaggi è quindi maturato l’affidamento alla Federazione: “Nel corso del 2020 è pervenuta agli Uffici un’unica proposta di accordo ex art. 15 della legge 241/1990, che permette di stabilire degli accordi fra enti pubblici per il soddisfacimento di un comune pubblico interesse, da parte della Federazione Ginnastica d’Italia – aggiunge l’assessore – La Federazione trasformerà l’impianto in un luogo di eccellenza della ginnastica ritmica come abbiamo affermato, offrendo anche diversi servizi alla cittadinanza e con un occhio di riguardo alle attività sociali”.

Foto: Laura Manciati
Foto: Laura Manciati
Foto: Laura Manciati

I PROSSIMI PASSI

L’assessorato assicura che all’interno del palazzetto proseguiranno le attività destinate alla cittadinanza e che questo non diverrà un luogo destinato solo agli atleti della Federazione. “Sono infatti previsti dei corsi gratuiti per anziani e per persone in condizione di fragilità socio-economica, oltre alla formazione, gratuita, di tecnici di Parkour. Inoltre verrà realizzato un impianto di Parkour esterno quindi totalmente a disposizione della cittadinanza”, conclude Frongia. Naturalmente nelle prossime settimane si avrà contezza anche del percorso aperto dal Codacons con l’istanza all’ANAC per capire quale sarà effettivamente il futuro della struttura di via Brogi.

Leonardo Mancini