Home Municipi Municipio VIII

Palazzetto via Brogi: prima iniziativa ad 11 mesi dalla consegna delle chiavi

La struttura è stata affidata nel 2020 dal Comune alla Federazione Ginnastica d’Italia per 18 anni

Tratto da Urlo n.199 marzo 2022

FOTOGRAFIA – Ad inizio febbraio la Federazione Ginnastica d’Italia ha inaugurato la stagione 2022 con un torneo presso l’Accademia federale Bruno Grandi, istituita all’interno del palazzetto di via Brogi a Roma 70-Fotografia. “Siamo molto felici che sia partita l’attività in questo splendido impianto – ha dichiarato il Presidente del Comitato Lazio, Paolo Pasqualoni – e ci auguriamo sia il preludio di tante altre iniziative sportive sotto l’egida della Federazione Ginnastica d’Italia, a supporto delle società, delle associazioni e dell’intero movimento ginnico locale”. Un primo evento che arriva piuttosto tardi rispetto alla presa in carico della struttura da parte della Federazione, avvenuta con la consegna delle chiavi da parte del precedente gestore l’8 marzo dello scorso anno.

Ads

LA NUOVA GESTIONE

Un accordo stipulato con il Comune per la gestione dell’impianto per 18 anni, dopo che una gara per l’affidamento della struttura nel 2020 era andata deserta a causa dei requisiti economici considerati fuori scala dai precedenti gestori, che avevano anche richiesto una nuova procedura concorsuale. Una possibilità che la passata amministrazione non ha considerato, puntando invece su un accordo firmato il 24 dicembre 2020 con la Federazione. Questa ha il compito di occuparsi della manutenzione dell’impianto, della realizzazione di un percorso destinato al Parkour, oltre a fornire corsi di ginnastica a favore di anziani e persone in condizione di fragilità socio-economica. Naturalmente presso l’impianto dovranno trovare posto gli allenamenti regionali e la formazione dei tecnici della federazione.

LE VOCI CONTRARIE

Questa iniziativa del Comune è stata fortemente osteggiata dai cittadini della zona, ma anche dal Municipio VIII, che in più momenti ha sottolineato come in questa procedura si sia tenuto “fuori il mondo dello sport di base e l’ente di prossimità che perdono un punto di riferimento per l’attività sportiva agonistica e non sul territorio”. Praticamente il timore è che l’impianto non sia più aperto al territorio, ma che venga utilizzato per i soli scopi federali, diminuendo di fatto l’offerta sportiva di base della zona. In particolare il Comitato di Quartiere Grotta Perfetta ed il Comitato di Quartiere Tor Carbone-Fotografia nei mesi scorsi hanno presentato un ricorso al TAR, chiedendo l’annullamento della Delibera di affidamento. Al momento però i cittadini sono ancora in attesa della calendarizzazione dell’udienza da parte dei giudici amministrativi.

IL FUTURO DEL PALAZZETTO

Intanto, a inizio febbraio, la Federazione ha fatto sapere che “a breve verrà presentato il progetto di tutte le attività che si svolgeranno in questa struttura, luogo di riferimento culturale, sportivo e sociale per l’intera regione”. Resta però l’amarezza per gli undici mesi in cui il palazzetto è rimasto di fatto inutilizzato. Su questo punto è intervenuto anche il Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, interpellato dal nostro giornale: “Si tratta di un tempo troppo lungo. Non ho ancora avuto tempo di incontrare Federazione, ma ho informato l’Assessore capitolino allo Sport che una situazione così controversa necessita di un tavolo istituzionale per portare il palazzetto ad essere un luogo per la promozione sportiva di base. Ci sono stati ritardi per l’ingresso del nuovo operatore, ma questo non può prescindere dall’offerta sportiva che deve comunque essere assicurata al territorio”. Quasi un anno è, quindi, un tempo troppo lungo per una prima iniziativa all’interno della struttura, tanto più che questa non era neanche dedicata al territorio su cui insiste il palazzetto, oltre che essere isolata (da quel giorno la struttura risulta non più utilizzata). Vedremo nelle prossime settimane quale sarà il progetto delle attività che si svolgeranno e come queste punteranno a coinvolgere i cittadini.

Leonardo Mancini

Previous articleMunicipio XII, Largo Ravizza: al lavoro per la sua sicurezza
Next articleCrisi Ucraina: al momento sono 47.153 i profughi arrivati in Italia