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Parco del Forte Ardeatino: in attesa dei lavori, ci pensano i cittadini

Il CdQ Grotta Perfetta aggiusta le panchine e rimuove i cestini per evitare l’accumulo di rifiuti

Tratto da Urlo n.207 dicembre 2022

ROMA 70 – Nemmeno il maltempo è in grado di fiaccare i cittadini quando vogliono prendersi cura del loro territorio. Così, nonostante la pioggia, gli attivisti del Comitato di Quartiere Grotta Perfetta, il 19 novembre scorso, sono tornati a prendersi cura del Parco del Forte Ardeatino, un’area verde da tempo in attesa di profondi interventi di riqualificazione. Tra le operazioni messe in campo dai cittadini c’è la riparazione di due panchine, vandalizzate circa un anno fa, senza che vi sia stato alcun intervento: “Speriamo che questo sia un esempio e che sia l’amministrazione a prendersene cura, noi – spiega il Presidente del CdQ, Mario Semeraro – non possiamo farcela da soli”.

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IL PROGETTO SUL PARCO

I cittadini infatti attendono da tempo la riqualificazione del parco, votata all’interno del processo partecipativo online del 2018 legato all’utilizzo degli oneri derivanti dalle edificazioni di piazza dei Navigatori. Per il progetto sono previsti 250mila euro, con cui si prevedono di realizzare un’area giochi, un’area fitness (realizzata dal Parco Regionale dell’Appia Antica), il rifacimento dei viali, la riparazione o la sostituzione della recinzione in legno in via di Grotta Perfetta e l’installazione di una nuova recinzione di protezione del Forte Ardeatino. Oltre questi interventi i cittadini hanno anche richiesto che i viali del parco vengano illuminati, così da renderne sicuro l’attraversamento per quanti provengono dal vicino centro commerciale. Ma tutto è ancora fermo.

A QUANDO LA RIPRESA DEI LAVORI?

Dopo la potatura degli alberi, avvenuta circa un anno fa, nulla si è più fatto nel Parco del Forte Ardeatino. Nelle ultime settimane però qualcosa sembra muoversi: “Sappiamo che stanno per riprendere i lavori di riqualificazione – afferma il Presidente Semeraro – dopo interruzione dovuta alla cessione del ramo d’azienda della società che aveva vinto appalto”. Una notizia che ci viene confermata anche dal Municipio VIII e più in particolare dall’Assessore all’Ambiente municipale, Michele Centorrino: “Sappiamo che i lavori devono ripartire, infatti insieme al presidente Giovanni Fasiello della commissione Ambiente municipale chiederemo un incontro con i tecnici capitolini per capire quali siano i tempi e i modi della ripresa. Attendiamo questa riqualificazione da tanto tempo per restituire il parco alla cittadinanza”.

L’INTERVENTO DEI CITTADINI

Intanto però, in attesa che sia l’Amministrazione ad occuparsi dell’area verde, i cittadini del CdQ hanno deciso di non fermarsi e hanno messo in atto un’operazione di assoluto rilievo: la rimozione di tutti i cestini dei rifiuti all’interno del parco. Già in altre aree verdi (come l’AFA3 del Parco di Tor Marancia) i volontari del CdQ hanno rimosso i cestini e richiesto all’AMA dei contenitori esterni. “Crediamo che sia meglio togliere i cestini piuttosto che dover subire un servizio di raccolta insufficiente, che avviene forse ogni 15 giorni – spiegano dal CdQ – Altrimenti i cestini si riempiono e i cittadini si sentono autorizzati a sporcare”. La responsabilità passa quindi nelle mani dei cittadini, che si dovranno preoccupare di portare i rifiuti al di fuori del parco. I porta-cestini sono stati trasformati in fioriere e sono stati affissi degli avvisi per spiegare questa azione. “Ora faremo partire una campagna nei confronti di AMA perché proceda a posizionare dei cestini all’esterno”, concludono dal CdQ.

Leonardo Mancini

Tratto da Urlo n.207 dicembre 2022

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