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Parco di Tor Marancia: pronta una delibera per l’apertura

L’AFA 3 lungo via Grotta Perfetta potrebbe finalmente aprire i battenti

PARCO DI TOR MARANCIA – Potrebbe finalmente aprire i battenti l’AFA 3 del Parco di Tor Marancia, lo stralcio lungo via di Grotta Perfetta di quello che, una volta completato, sarà un parco urbano tra i più grandi d’Europa. I lavori sull’area sono completati da tempo e i cancelli si sarebbero dovuti aprire già a metà del 2021, ma come spesso accade alcune difficoltà burocratiche hanno rallentato il procedimento, fino a rendere necessaria una nuova Delibera per l’apertura. Al momento i ritardi sono dovuti alla necessità di formalizzare la procedura di comodato d’uso e di ottenere il verbale di consegna delle aree dai consorzi dei costruttori al Dipartimento Ambiente. Una procedura ritardata dalla mancata acquisizione di alcune particelle catastali dell’area, sulle quali si attenderebbero ancora le compensazioni.

LA NUOVA DELIBERA

Dal Campidoglio in una nota fanno sapere che è stata raggiunta, dopo una fitta interlocuzione tra l’Amministrazione Capitolina e il Consorzio Tormarancio, la definitiva condivisione dell’accordo tra il Campidoglio e lo stesso Consorzio per l’apertura dell’AFA 3. Nell’accordo, spiegano dal Campidoglio, vengono definiti i termini per l’apertura al pubblico dell’area verde, quelli relativi al comodato delle aree ancora non cedute a Roma Capitale e alla gestione delle attività di manutenzione dell’area. “Sono particolarmente contento che questa situazione sia volgendo a termine positivamente. Purtroppo il precedente schema di accordo approvato in extremis nella scorsa consiliatura non era stato concordato in tutti i suoi aspetti con il Consorzio che si era infatti opposto alla sottoscrizione – spiega l’Assessore all’Urbanistica capitolino, Maurizio Veloccia – Dopo numerose interlocuzioni, siamo giunti ad un nuovo contratto di comodato, concordato formalmente con Consorzio e proprietari delle aree, che sottoscriveremo nei prossimi giorni”.

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RITARDI E PROBLEMI

Il parco di oltre 3 ettari, pronto ormai da mesi, doveva essere aperto a metà del 2021, ma mancava ancora un accordo con il Consorzio per la futura gestione dell’area. Problemi anche con alcune particelle non ancora cedute a Roma Capitale, poiché i diritti edificatori pre-esistenti e liberati dal Piano Regolatore Generale a distanza di 15 anni ancora non sono stati trasferiti altrove. Le compensazioni, infatti, prevedono che il trasferimento dell’area in proprietà a Roma Capitale avvenga solo a valle del cosiddetto “atterraggio”, in altra area messa a disposizione dall’Amministrazione, dei diritti edificatori liberati nelle aree divenute parco. “Il paradosso di tutto questo – aggiunge l’Assessore Veloccia – è che a distanza di 15 anni ancora non si sia conclusa la manovra di ricollocazione dei diritti edificatori di Tor Marancia, con la conseguenza che molte compensazioni sono “atterrate” in tante parti della città, mentre il parco stenta a “decollare”. Oggi risolviamo una parte del problema, ma il mio impegno è portare a compimento l’apertura di tutto il parco e chiudere definitivamente e prioritariamente la ricollocazione di tali diritti al fine di rendere fruibile da tutti i romani quel polmone verde di 200 ettari chiamato Tor Marancia“.

A QUANDO L’APERTURA?

Al momento non sono ancora chiare le tempistiche dell’apertura, anche se con la conclusione di questa vicenda burocratica l’apertura dei cancelli dovrebbe essere imminente.

LeMa

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