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Parco Scott: in partenza gli interventi per riparare la conduttura

I lavori dureranno cinque mesi e vedranno lo sbancamento e il riposizionamento di una collinetta. Ciaccheri: “Una piccola grande opera di ingegneria idraulica e ambientale”

Voragini - parco scott

PARCO SCOTT – Sono in partenza in questi giorni gli interventi che dovrebbero restituire Parco Scott ai cittadini nella sua interezza. Il 15 marzo scorso il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri e l’Assessore municipale all’Ambiente, Michele Centorrino, hanno incontrato i residenti per visionare con loro il progetto dell’intervento sulle condutture sotterranee e per spiegare in che modo, già dalla prossima settimana, il cantiere entrerà in una nuova fase.

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LA VICENDA

Il 7 dicembre 2020 i residenti della zona si sono accorti di uno smottamento sulla collina all’interno del parco all’altezza di via Tito Omboni e del collegamento pedonale con l’Appia Antica. Nei giorni successivi, dopo un primo intervento della Polizia Locale, il transennamento si è fatto via via più ampio, fino a precludere un’apia zona del parco. Nei mesi successivi, grazie alle indagini portate avanti da ACEA, si è compreso come lo smottamento sarebbe dovuto alla rottura del collettore che si collega alla vicina vasca del Fiume Almone e alla rete fognaria. Si tratta di una tubazione situata ad una profondità di circa 14 metri, dato che la collinetta presente nel parco è stata creata negli anni Cinquanta e Sessanta con terra di riporto dalla costruzione dei quartieri limitrofi. Un problema non da poco, soprattutto perché per effettuare la riparazione si dovrà sbancare l’intera area. Parliamo di circa 15mila mc di terra che sarà accantonata nel parco per essere poi riutilizzata al termine dei lavori.

GLI INTERVENTI IN PROGRAMMA

Il Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, ci parla di interventi imponenti che i cittadini inizieranno a vedere già nei prossimi giorni: “Dopo le necessarie indagini ora il cantiere entrerà in una nova fase, si partirà con l’abbattimento di 36 alberature che, al termine degli interventi saranno sostituite con 40 alberi già di grandi dimensioni”. Anche lo sbancamento della collina non andrà a modificare il profilo del parco, “questo – spiega Ciaccheri – perché una volta riparata la conduttura si ricostituirà la collina preesistente. In ogni caso si tratta di un intervento molto impattante. Comprenderà in tutta area recintata, la collina verrà interamente dislocata, con il posizionamento del materiale terroso all’interno del cantiere. Si procederà a riparare la conduttura e a ricostituire la collina. Una piccola grande opera di ingegneria idraulica e ambientale”.

I TEMPI DEI LAVORI

Queste attività partiranno già dalla prossima settimana, mentre si stima che serviranno cinque mesi per completare i lavori. I tempi però potrebbero allungarsi: “Abbiamo ottenuto un accordo con Acea per la verifica su tutto il resto del dell’impianto fognario sotto il parco – spiega Ciaccheri – Oggi conosciamo solo le condizione delle tubature nell’area interessata da voragine, solo una volta sbancata la collina si potranno fare delle video ispezioni più approfondite”. Nel caso questi nuovi esami dovessero rilevare la presenza di altri danni i tempi per concludere i lavori potrebbero quindi allungarsi.

GLI INCONTRI CON I CITTADINI

La volontà del Municipio VIII in questa fase sembra essere quella di mantenere aperto un canale di comunicazione con i residenti della zona, per renderli partecipi dell’avanzamento degli interventi. Proprio per questo l’incontro pubblico avvenuto il 15 marzo è stato solo il primo di una serie di appuntamenti che avranno luogo sul territorio. Il prossimo, ci comunicano dal Municipio, è già stato fissato per la prima settimana di aprile.

Leonardo Mancini

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