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Il Parco di Tor Marancia ancora ostaggio della burocrazia

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Tratto da Urlo n.186 Gennaio 2021

MUNICIPIO VIII – I giochi per bambini sono pronti ma restano immobili, i vialetti si coprono di foglie e tra i mattoni spuntano i primi fili d’erba. È questo il panorama che si presenta se ci si affaccia al cancello dell’AFA 3 del Parco di Tor Marancia, che si estende da via Vittore Carpaccio lungo tutta via di Grotta Perfetta, fino a via Shaw dove incontra l’AFA2, con accesso in viale Londra. Un parco attrezzato, ormai completato, ma ancora chiuso e sulla cui inaugurazione non si possono ancora fare previsioni.

PROBLEMI TECNICI

Il termine dei lavori per l’area verde era stato indicato dal Dipartimento Ambiente per la fine del mese di novembre 2019. Purtroppo da quel momento il parco ha vissuto non pochi problemi, sia dal punto di vista tecnico che da quello burocratico. Infatti, nel febbraio del 2020 (poco prima dello stop dovuto al lockdown), tra le difficoltà relative all’apertura c’era l’assenza di un collegamento idrico diretto per l’attivazione di una fontanella, necessario anche per il riciclo dell’acqua utile all’irrigazione e al sistema antincendio. Ora che anche questa criticità sarebbe stata risolta, con un intervento effettuato nelle scorse settimane, è un problema di natura burocratica a pesare sull’apertura.

LA BUROCRAZIA

Il 13 dicembre scorso sono stati gli esponenti locali del Pd a riaccendere l’attenzione sull’area, con una manifestazione per chiedere soluzioni. “Ora che il problema dell’allaccio al sistema idrico è risolto – spiega a margine l’assessore municipale all’Ambiente, Michele Centorrino – la criticità più seria riguarda una compensazione a favore dei costruttori non ancora compiuta all’interno dell’AFA, che blocca l’apertura”. La protezione dell’intera tenuta dalla speculazione edilizia nei decenni scorsi ha portato a ‘compensare’ altrove in città le cubature vantate da molti costruttori. Purtroppo sarebbe proprio un iter incompleto sotto questo punto di vista a bloccare ora l’apertura del parco, facendo aumentare l’indignazione dei cittadini.

LeMa