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Paura a Tor Marancia: minaccia di far esplodere una bomba prima di arrendersi ai Carabinieri

Nel pomeriggio di ieri il braccio di ferro tra un romani di 41 anni agli arresti domiciliari e le forze dell’ordine dopo un regolare controllo

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TOR MARANCIA – Si è conclusa per il meglio nella serata di ieri la vicenda che per alcune ore ha tenuto con il fiato sospeso molti cittadini del quartiere di Tor Marancia nel Municipio VIII. Alla fine di una lunga trattativa si è arreso ai militari dell’Arma l’uomo che minacciava di far esplodere una bomba nel suo appartamento all’ultimo piano in via Valeria Rufina, all’incontro con viale di Tor Marancia.

IL CONTROLLO DEI CARABINIERI

Il braccio di ferro con le forze dell’ordine è iniziato nel pomeriggio di ieri, quando due Carabinieri hanno bussato alla sua porta per un regolare controllo. L’uomo infatti risulterebbe essere disposto agli arresti domiciliari.

LA PALAZZINA EVACUATA

In quel momento l’uomo, romano di 41 anni, ha rifiutato di aprire la porta minacciando di far esplodere un ordigno custodito in casa. Una volta isolata la palazzina e fatti evacuare tutti gli abitanti, i militari hanno iniziato la trattativa, mentre attorno all’edificio si ammassavano gli uomini e i mezzi degli artificieri.

LA RESA

In serata l’uomo ha finalmente ceduto ed ha permesso ai Carabinieri di entrare nella sua abitazione. È stato poi portato via dai medici a bordo di una ambulanza scortata dai militari.

Red