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Roma: posizionate 21 nuove pietre d’inciampo per le vittime delle deportazioni

Questo pomeriggio in piazza Biffi alla Garbatella è stata posizionata la pietra in ricordo di Fortunata Perugia

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GARBATELLA – Nel pomeriggio di oggi in piazza Biffi numero 2 alla Garbatella è stata posizionata una pietra d’inciampo in memoria di Fortunata Perugia, deportata ad Auschwitz il 2 febbraio 1944, insieme a centinaia di uomini e donne di religione ebraica. La cerimonia si è svolta nello spazio antistante l’ingresso al civico n. 2 di Piazza Eugenio Biffi, dove Fortunata Perugia ha vissuto e dove, dopo la deportazione, non ha potuto fare ritorno.

IL PROGETTO

L’artista tedesco Gunter Demnig torna a Roma per la dodicesima edizione dell’iniziativa “Memorie d’inciampo a Roma” che in questi giorni toccherò ben sette municipi della Capitale per un totale di 21 pietre d’inciampo. L’iniziativa è promossa dell’Associazione ArteinMemoria, in collaborazione con le Biblioteche di Roma. Gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio della Comunità ebraica di Roma. Curato da Adachiara Zevi, il progetto si avvale di un Comitato scientifico composto da Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Elisa Guida, Antonio Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti; e di un Comitato organizzativo composto da Bice Migliau e Sandra Terracina.

LE PIETRE D’INCIAMPO

Gunter Demnig ha deciso di dedicare il suo tempo e il suo impegno alla memoria di tutti i deportati, razziali, politici e militari, in tutto il mondo. Lo fa con una soluzione di sorprendente discrezione: un semplice sampietrino, come i tanti che pavimentano le strade delle nostre città, reca incisi, sulla superficie superiore di ottone lucente, pochi dati identificativi: nome e cognome, data di nascita, data e luogo di deportazione, data di morte in un campo di sterminio nazista. Il lavoro di Demnig sulla memoria delle persone scomparse a seguito Della deportazione inizia nel 1993 con una ricerca su cittadini rom e sinti, mentre le prime Stolpersteine compaiono nel 1995 a Colonia. Da quel momento sono oltre 50.000 le pietre che compongono la straordinaria mappa della memoria disegnata da quest’artista.

LeMa