Home Municipi Municipio VIII

San Paolo: cosa sta succedendo su viale Leonardo da Vinci?

I lavori di riqualificazione del viale hanno creato non poche polemiche, tra progetti spostati e la mancata informazione ai cittadini

Tratto da Urlo n.199 marzo 2022

SAN PAOLO – Da febbraio scorso sono partiti i lavori di risistemazione della parte alta di viale Leonardo Da Vinci, nel cuore del quartiere San Paolo, tra via Silvio d’Amico e via Valeriano. Posta tra due sedi universitarie, la strada subirà una profonda trasformazione che, per certi versi, ha creato scompiglio nel quartiere.

Ads

IL PROGETTO

La vicenda prende il via da quanto approvato per la parte terminale del viale (verso via Giovannipoli) all’interno del bilancio partecipativo online del 2018. Una rimodulazione del progetto (ottenuta tramite una determina di giunta municipale del giugno 2020) che ha portato a far partire i cantieri prima su questa parte del viale, che verrà completamente rivista. Il progetto prevede uno square centrale (di circa 1,5 m) con posti auto a spina, intervallati da 27 nuove alberature. La percorrenza dei veicoli sarà ridotta a sole due corsie, una per senso di marcia, con marciapiedi ampliati, anche per realizzare gli stalli per i cassonetti dei rifiuti e i moli per le fermate del bus.

LO SPOSTAMENTO DI FONDI

Lo spostamento dei fondi su questo progetto e il rinvio della riqualificazione decisa nel bilancio partecipativo, è stata ampiamente criticata dai cittadini del CdQ Insieme per San Paolo: “Malgrado le nostre molteplici richieste di incontro al Municipio per avere aggiornamenti – spiegano dal CdQ – siamo venuti a conoscenza di questo cambio di programma a cose fatte. Quel tratto del viale non necessitava, a nostro avviso, di lavori straordinari con stravolgimento della viabilità, ma eventualmente solo del rifacimento del manto stradale e della sistemazione dei marciapiedi. È un peccato che il Municipio non abbia considerato l’importanza del coinvolgimento dei cittadini”. Una mancanza sottolineata anche dal consigliere e capogruppo del M5S locale, Marco Merafina: “Ormai, con un progetto in esecuzione, è difficile fare variazioni – afferma – Critico la decisione, una volta deciso di intervenire sulla parte opposta del viale, di non coinvolgere i cittadini sul progetto. La precedente assessora non ha concertato il progetto con loro, che non sono nemmeno stati informati”. Sulla questione abbiamo interpellato il minisindaco, Amedeo Ciaccheri, il quale ha spiegato il perché i fondi siano stati spostati, motivazioni al netto delle quali una maggiore comunicazione con i cittadini avrebbe comunque giovato alla serenità dei rapporti. Il Presidente ha richiamato la lotta messa in piedi dai residenti e dal Municipio contro il PUP sul viale, proprio nell’area votata nel 2018 per la riqualificazione. Uno scontro vinto anche grazie alla presenza delle alberature, tutt’ora ancorate al centro della strada, sulle quali si attende una perizia. “Per due anni – spiega Ciaccheri – ci siamo scontrati con l’indifferenza del Dipartimento Ambiente che non ha prodotto le valutazioni tecniche: questo avrebbe comportato il riassorbimento delle risorse in bilancio, invece abbiamo potuto spostare il progetto e raddoppiare le risorse previste dal bilancio partecipativo”. Il minisindaco spiega infatti di aver ottenuto, nel piano investimenti, fondi per un totale di circa 1milione e 200mila euro (il progetto originale del Bilancio partecipativo valeva 630mila euro), da utilizzare anche sull’area originariamente identificata nel progetto. “Con questa amministrazione saranno avviate a breve le valutazioni sulle alberature – aggiunge Ciaccheri – questo ci permetterà una cantierizzazione dell’area entro l’estate”.

IL DIBATTITO SUGLI INTERVENTI

Voci contrarie non si sono sollevate soltanto sullo spostamento dei fondi da un lato all’altro del viale: una parte di commercianti e residenti si sono infatti detti contrari all’iniziativa che stravolge lo status quo della strada. Tra le criticità riscontrate, oltre all’eliminazione di alcuni posti auto, ci sarebbe il futuro posizionamento dei cassonetti, non più al centro della strada, ma bensì a ridosso dei palazzi e degli esercizi commerciali (come ovunque a Roma), oltre che lo spostamento della banchina dell’autobus, anche questa in prossimità delle abitazioni. “Fermiamoci a ragionare e ascoltate le nostre critiche – chiede Alessio, un commerciante della zona – quando i cittadini esprimono le loro perplessità, soprattutto su un progetto calato dall’alto, bisogna fermarsi. Qui in molti credono ancora che si rifarà soltanto l’asfalto, nessuno è stato informato”. Dall’Assessorato municipale ai Lavori Pubblici è Luca Gasperini a risponderci: “Intanto voglio rassicurare sul fatto che i posti auto persi saranno soltanto 15. Inoltre segnalo che tanti tra i residenti e i commercianti sono invece soddisfatti del progetto, passato per tutti gli step amministrativi, che riqualificherà, riorganizzerà e darà omogeneità al viale”.

Leonardo Mancini

Previous articleCorviale: da PNRR 50 milioni per progetti di rigenerazione urbana
Next articleIn arrivo il nuovo centro di raccolta a Tor de’ Cenci