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San Paolo: estate calda tra hotel, parcheggi e aree verdi in pericolo

Mentre starebbero per partire i lavori di completamento dell’hotel di via Costantino, i cittadini si schierano a difesa della vicina area verde che rischia di diventare un parcheggio

Tratto da Urlo n.225 luglio 2024

SAN PAOLO – Sono oltre 700 le firme raccolte in pochi giorni per salvare l’area verde di via Tito, all’incrocio con viale Giustiniano Imperatore, a San Paolo. Nelle scorse settimane sono arrivati i transennamenti, dopo che nel 2021 erano partiti i sondaggi per la realizzazione di un parcheggio inserito all’interno della Convenzione Urbanistica di Piazza dei Navigatori (novata durante l’Amministrazione Raggi nel 2018) come opera a scomputo per garantire gli standard urbanistici. Contro quest’intervento si sono schierati diversi cittadini, allarmati dalla distruzione di un’area verde e dalla possibilità che vengano abbattuti 14 pini, il tutto per far spazio ad un parcheggio e all’asfalto, in barba alle politiche contro l’innalzamento delle temperature e il consumo di suolo.

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LA PETIZIONE

Tra i promotori della petizione c’è Alessandro Calleri, residente della zona, che è venuto a conoscenza del progetto attraverso articoli di stampa e la documentazione sul portale di Roma Capitale, senza che dall’Amministrazione locale sia mai arrivata notizia o richiesta partecipazione sul progetto: “Sembra una contraddizione – afferma – il Comune ha un piano di emergenza climatica che punta al minor uso di suolo, mentre si realizza un parcheggio togliendo un’area verde in un quadrante  – quello di viale Giustiniano Imperatore, ndr – che versa in un degrado mostruoso. Il territorio non sta ottenendo nulla da questa Convenzione: ci tolgono il verde, non vengono sistemati i marciapiedi e non ci sono altri interventi”.

DAL COMUNE AL MUNICIPIO

Dopo la reazione dei cittadini è arrivata anche la dichiarazione del Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che si è detto pronto ad interloquire con il Sindaco per la revisione. Allo stesso modo è intervenuto anche l’Assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, definendo la distruzione di un’area verde per realizzare un parcheggio “un’idea dannosa, figlia di altri tempi e di norme rigide e superate”. Veloccia prosegue parlando di “una scelta illogica, dovuta soltanto alla necessità di rispettare la norma urbanistica di reperimento di aree da destinare a parcheggio. Norma che, tra l’altro, considero totalmente superata e proprio per questo sarà tra quelle che riformeremo nella revisione delle Norme tecniche del Piano Regolatore. Nel tempo – seguita – le priorità sono cambiate e se non c’è la necessità di costruire spazi di sosta che occupano suolo, bisogna riconvertire le previsioni”. Speranze quindi ci sono sulla revisione del progetto di via Tito: “Deve essere cambiato – conclude l’Assessore Veloccia – il buon senso deve prevalere su vincoli burocratici. Per questo motivo, in attesa di una formale istanza del Municipio competente, ho già dato mandato agli uffici del Dipartimento Urbanistica di salvaguardare l’area e riconfigurare le previsioni urbanistiche”. In risposta a Veloccia, il minisindaco Ciaccheri ha spiegato che in queste settimane gli uffici municipali hanno già iniziato a lavorare agli atti necessari per la salvaguardia dell’area, mentre nasceva un comitato spontaneo per tutelarla: “Una convenzione vetusta e che abbiamo a lungo contestato, riportata in vita però nella precedente consiliatura dalla passata giunta comunale – ricorda Ciaccheri – Oggi le dichiarazioni dell’Assessore all’urbanistica sono importanti perché ci uniscono nel comune obiettivo di salvaguardare l’area”. La palla quindi passa al Municipio VIII, che in commissione Urbanistica ha già presentato un atto, che dovrà essere votato dal Consiglio Municipale, per chiedere la modifica al Campidoglio: “Ci siamo attivati per produrre quanto richiesto – conferma la consigliera Pd e Presidente della commissione, Eleonora Talli – Non possiamo accettare la perdita di un parco per far posto ad un parcheggio, soprattutto in un quadrante dove il verde non è molto presente e anche le alberature hanno bisogno di maggior tutela. Si tratta di un atto importante anche a fronte della grande mobilitazione dei cittadini della zona”. Critico sulla presentazione del documento è il Capogruppo di FdI, Franco Federici, che sottolinea l’immobilismo dell’Amministrazione in questa vicenda: “La commissione, l’assessorato e il Presidente lasciano assolutamente a desiderare. Possibile che in tre anni non si sia mai presa iniziativa su questo progetto? – si chiedere Federici – È impensabile che si cerchi di mettere una pezza all’ultimo momento. Spero almeno che in Aula, quando si dovrà votare questo atto, gli assessori e il Presidente ci mettano la faccia. Noi ci saremo e valuteremo cosa fare”. Sulla stessa linea anche vice Coordinatore romano di FI, Simone Foglio, che punta il dito sulle capacità di questa amministrazione nel governare i progetti sul territorio: “È inammissibile che l’amministrazione del Municipio VIII si sia dovuta ridurre a rincorrere le giuste rimostranze e iniziative dei cittadini prima di intervenire. Possibile che, come dicono, siano stati tenuti all’oscuro dal Campidoglio? Se questo è il gioco di squadra e la preparazione dei consiglieri di maggioranza, degli assessori e del Presidente, non credo che saranno in grado di vigilare su progetti come quello dell’ex Fiera di Roma o quelli giubilari”.

L’HOTEL DI VIA COSTANTINO

Basta voltare lo sguardo dall’area verde di via Tito per trovarsi di fronte un altro prodotto della Convenzione, l’albergo mai completato di via Costantino. Venduto dalla Acqua Marcia Immobiliare S.r.l nel giugno 2022, all’interno delle procedure messe in atto dal curatore fallimentare, nei prossimi mesi dovrebbe finalmente trovare una funzione. Sul territorio la realizzazione di un hotel di questo tipo (la convenzione venne firmata nel 2004 con l’Amministrazione Veltroni) aveva rappresentato una speranza per la riqualificazione di un’area altrimenti abbandonata, mentre è riuscita soltanto ad aumentare il degrado della zona. La grande struttura infatti è stata più volte vandalizzata e saccheggiata. Negli anni è stata persino indicata dalla politica locale come un immobile da acquisire a patrimonio pubblico. Tuttavia ora, a quanto riferito dal Presidente Ciaccheri, sarebbe prossimo l’avvio dei cantieri per il completamento e la conferma dell’apertura di un hotel. Secondo quanto riportato dal minisindaco al nostro giornale i lavori dovrebbero partire a cavallo della fine di luglio e l’inizio di agosto, la durata degli interventi dovrebbe essere di circa 14 mesi. Situazione diversa per le aree limitrofe che, come per via Tito, restano in carico al convenzionatario di Navigatori che in questo caso è Impreme. Lungo via Costantino, alle spalle del benzinaio, troverà posto il parcheggio pubblico, mentre all’angolo tra via Giustiniano Imperatore e via Galba sorgerà un giardino. Anche in questo caso i tempi non sono brevissimi, infatti la conclusione dei lavori, secondo quanto riferito dal Presidente Ciaccheri, sarebbe fissata a 12 mesi.

Leonardo Mancini