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Via Malfante: grande partecipazione alla protesta contro il centro di raccolta

Sabato i cittadini si sono dati appuntamento per contestare la decisione del Campidoglio

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NAVIGATORI – Sono tanti i cittadini scesi in strada nella mattinata di sabato 28 novembre in via Malfante per manifestare contro l’indicazione, da parte del Campidoglio, di un nuovo centro di raccolta di AMA. L’iniziativa è stata organizzata dopo la Delibera del Comune di Roma che indica 26 aree per accogliere altrettanti centri di raccolta in tutta la Capitale. Tra i siti indicati c’è anche quello di via Malfante in zona Navigatori, a due passi dal Presidio locale della Asl, di una chiesa e a ridosso delle abitazioni private. Ad organizzare la manifestazione sono i cittadini del Comitato di Quartiere Ardeatino-Tor Marancia che ha assicurato di voler continuare nella battaglia e farsi portavoce dei tantissimi residenti e commercianti che vivono e lavorano in quel tratto, chiedendo a tutte le forze politiche territoriali di sostenerli in questa battaglia che al momento non si presenta facile ma che comunque hanno intenzione di continuare.

LA POSIZIONE DEL MUNICIPIO VIII

Nei giorni scorsi ci sono state diverse prese di posizione sulla vicenda, a partire dall’amministrazione municipale, unita nel contrastare questa decisione. Nel quartiere infatti sono apparsi anche dei volantini, firmati dal Presidente Ciaccheri e dall’Assessore all’Ambiente Michele Centorrino (presenti anche alla manifestazione dei cittadini) che ribadiscono la contrarietà all’indicazione di via Malfante, puntando, allo stesso tempo, sulla riapertura dell’isola ecologica di via del Campo Boario e sull’utilizzo del degli spazi del deposito AMA di Montagnola. “Abbiamo spiegato chiaramente la posizione del Municipio – commenta l’assessore Centorrino – Non voglio che si faccia confusione o che si dicano falsità. Abbiamo partecipato dall’inizio ai tavoli sulle nuove aree. Alle proposte del Campidoglio sulle quali ci veniva chiesto un parere – Tintoretto Nord, Via Grezer e via Malfante Ndr – abbiamo espresso contrarietà il 13 novembre del 2019, proponendo invece l’area di piazza del Lavoro e quella all’incrocio tra Tintoretto e Laurentina, oltre alla riapertura di via Campo Boario”. A questa lettera del Municipio però non ci sarebbe stata risposta: “Nessuno ha più comunicato nulla, fino alla commissione del 23 novembre scorso con la Delibera già pronta che puntava su via Malfante – aggiunge l’assessore – In questi giorni ho preparato una memoria di Giunta nella quale esprimiamo ancora una volta la contrarietà, proponendo anche l’utilizzo del deposito AMA di Montagnola in via Spedalieri”. Intanto in Municipio VIII la Delibera è già arrivata e la Giunta ha espresso il parere negativo. “La manifestazione si è aggiornata con la promessa di rivederci il 19 dicembre – conclude Centorrino – speriamo che in questi giorni dal Comune arrivi un emendamento alla Delibera che possa stralciare via Malfante e venire incontro alle nostre richieste”.

SCONGIURARE IL NUOVO CENTRO DI RACCOLTA

Sono state tante le forze politiche che hanno presenziato alla manifestazione, tutti uniti nel voler contrastare l’iniziativa del Campidoglio. Dalla Lega il consigliere municipale Simone Foglio torna sulla vicenda che ha interessato negli ultimi giorni il Presidente Ciaccheri e l’assessora comunale ai Rifiuti Katia Ziantoni. Quest’ultima in commissione aveva parlato di un’apertura di via Benedetto Croce ad un nuovo centro di raccolta in via Malfante, purchè l’AMA si fosse occupata anche della vicina area verde, smentita dal Municipio VIII: “Ci troviamo di fronte ad una scelta scellerata – ha commentato il consigliere Foglio – prima avallata e poi smentita dalla sinistra che governa il nostro Municipio. Per fortuna, il tempo della Raggi e della sinistra sua alleata sta per terminare”. Gli fa eco la coordinatrice locale del Carroccio, Cecilia Di Fede: “Trovo assurdo che in quasi 5 anni della giunta Raggi non ci sia ancora un piano adeguato su come gestire le Aree di raccolta AMA nel territorio”. Anche dalla Regione arriva il supporto degli esponenti leghisti: “La giunta Raggi decide per ventisei nuove isole ecologiche sul territorio comunale senza però prendere in considerazione il parere dei territori. Tra tutte, l’area meno idonea individuata dall’amministrazione 5Stelle è quella in via Malfante – affermano la consigliera regionale, Laura Corrotti, e il dirigente Lega Roma, Angelo Valeriani – Il sito, infatti, pur avendo i requisiti tecnici è posizionato in una zona ad alta densità abitativa, tra il presidio Asl Rm2 e nelle vicinanze di una chiesa”. Anche gli esponenti locali di Fdi sono intervenuti, con il consigliere Franco Federici che si è detto pronto ad incatenarsi se il Comune non dovesse fare un passo indietro. “Questo problema andava risolto da tempo, un’area abbandonata sulla quale adesso il Comune vuole fare un centro di raccolta – afferma Federici – questa è una scelta sbagliata. L’area giusta c’è: è Campo Boario e i cittadini vogliono sapere perché quel sito non può riaprire”. Intanto nella giornata del 30 novembre gli esponenti capitolini di Fdi hanno presentato un emendamento per stralciare dalla Delibera capitolina l’area di via Malfante: “Siamo stati i primi a farlo e le ragioni sono semplici – affermano in una nota il consigliere comunale De Priamo e i municipali Bonincontro, Mevi e Federici – è un’area densamente popolata, che si trova vicino ad una sede dell’ASL, ad una parrocchia, alle scuole e aree giochi per bambini. È uno scempio che vogliamo scongiurare a tutti i costi e ci auguriamo che sia il M5S che la sinistra, che governano il Campidoglio e il Municipio VIII, voteranno insieme a noi questo emendamento. L’area di via Malfante deve essere valorizzata e ospitare servizi per i cittadini, in particolare per le famiglie e gli anziani, non un centro di raccolta di rifiuti”.

IMPENSABILE NON COINVOLGERE I CITTADINI

Presente anche una delegazione del Pd che, ei giorni scorsi aveva già resa nota la sua posizione: “Fu con Marino Sindaco che ci si pose l’obiettivo di realizzare ed aprire almeno un centro di raccolta per ogni Municipio. Probabilmente sarebbe stato opportuno già all’epoca avviare un’interlocuzione con i territori. Fu invece il commissario Tronca ad individuare alcune aree, tra queste quella a Via Malfante – ricordano i consiglieri municipali Antonella Melito, Roberto Falasca, Luca Gasperini e Uberto Sposato – Continuiamo a ritenere assurdo che per una scelta così importante non sia stata coinvolta la cittadinanza, che richiede ad esempio la riapertura del centro di raccolta “Campo Boario”. Il Municipio Roma VIII non può che esprimere un parere contrario ma sarebbe stato opportuno vagliare, non solo tecnicamente ma insieme ai cittadini le possibili scelte sulla futura isola ecologica”. Sempre dal Pd arriva l’annuncio di una Proposta di Risoluzione che verrà presentata in Consiglio dalla consigliera Talli, per chiedere che sull’area, al posto del previsto centro di raccolta, si possano realizzare un parco giochi, un’area cani e un punto d’incontro per anziani e per giovani.

LA NOTA DEL COMUNE

Il M5s locale sin da subito si è detto contrario a questa decisione del Campidoglio, convinto che una mediazione fosse possibile. Dal capogruppo Lupardini arriva infatti una lettera dell’assessora Zintoni del 25 novembre nella quale si parla della disponibilità dell’Assessorato ad attivare “successivi tavoli di condivisione rispetto alle ipotesi formulate – via Malfante e il deposito AMA di Montagnola Ndr – e ai progetti di dettaglio che devono, in questa fase, essere ancora sviluppati e non potranno prescindere dal parere del Municipio”, si legge nella nota. “Questo documento – secondo il consigliere Lupardini – dimostra, la massima disponibilità dell’Assessorato attivare successivi tavoli di condivisione con il Municipio VIII per trovare aree alternative a Via Malfante – e ancora – I siti che verranno esaminati dovranno naturalmente possedere le idoneità tecniche ed urbanistiche previste dai protocolli vigenti. Ci auguriamo nel contempo che si attivino nel più breve tempo possibile i tavoli di confronto”.

Red