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Voragini nei parchi, da Garbatella a Parco Scott

Si tratta di smottamenti e voragini su cui non si hanno tempi certi di intervento

Voragini-parco caduti del mare

Tratto da Urlo n.189 aprile 2021

MUNICIPIO VIII – La nostra città non è nuova al fenomeno delle voragini. Negli ultimi mesi sono due parchi in particolare, nel Municipio VIII, ad essere stati colpiti da questo fenomeno, e sui quali però non sono ancora chiari i tempi di intervento.

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PARCO SCOTT

Il 7 dicembre scorso, ci raccontano i residenti, si è iniziato a vedere lo smottamento all’interno del parco, all’altezza di via Tito Omboni e del collegamento pedonale con l’Appia Antica. Dopo un primo transennamento, nei giorni seguenti il perimetro si è allargato notevolmente e sono comparse le tanto odiate reti arancioni. Da quel momento in poi i cittadini non hanno più avuto notizie, se non grazie ad alcuni documenti ottenuti dall’Acea che raccontano quanto accaduto nel sottosuolo del frequentatissimo parco pubblico. Lo smottamento sarebbe dovuto alla rottura del collettore che arriva fino alla vicina vasca del Fiume Almone e alla rete fognaria. Sempre dai documenti di Acea si apprende che la tubazione è ad una profondità di circa 14 metri e che per effettuare la riparazione si dovrà sbancare una porzione non indifferente della collinetta: circa 15mila mc. La terra dovrà essere accantonata nel parco, per essere poi riutilizzata al termine dei lavori. Tra i cittadini della zona non manca la preoccupazione per questa operazione che (secondo Acea) dovrebbe durare 120 giorni, una volta ottenute le autorizzazioni. Inoltre tra le criticità rilevate c’è la possibilità che venga interdetta l’area giochi, uno dei pochi punti di sfogo per i più piccoli. Al momento dal Municipio VIII spiegano che l’iter per la sistemazione è stato avviato. C’è poi da sottolineare che questo parco è in capo al Comune di Roma, che dovrà infatti dire la sua, ad esempio sulla rimozione di parte delle alberature che interferiscono con la futura area di cantiere.

Voragini - parco scott

PARCO CADUTI DEL MARE

C’è poi la voragine di circa 8 metri apertasi nel Parco Caduti del Mare a Garbatella: l’area verde, a due passi dalla Metro, è infatti chiusa dall’8 marzo scorso. L’assessorato municipale all’Ambiente aveva immediatamente sollecitato la chiusura e l’intervento per capire l’entità del problema e quale fosse la possibilità per la riapertura dell’area. Purtroppo al momento non sono ancora chiare le tempistiche, così come sottolineato anche dal consigliere del M5S Enrico Lupardini: “Dopo pochi giorni è stata effettuata, da una squadra di speleologi e tecnici inviati dalla Protezione Civile del Dipartimento supportati da personale SOM, una ispezione per identificare le cause del cedimento – aggiunge – Considerato che il nostro territorio è ricco di caverne e gallerie sotterranee, fino alla esatta identificazione dell’area da risanare non potrà essere riaperto il parco”. L’assessore Centorrino aveva già spiegato come la chiusura dei cancelli si fosse resa necessaria per evitare incidenti dovuti a comportamenti irresponsabili. Intanto in questi giorni sono arrivati i risultati dell’ispezione che riportano la formazione nel sottosuolo di due cavità naturali (circa 4m di diametro per 1 di altezza) probabilmente formatesi a seguito della percolazione di acqua. La riapertura del parco sarebbe quindi legata al riempimento della voragine (circa 20 mc di terra), da effettuare con mezzi leggeri, oltre che ad una ispezione del resto dell’area.

Leonardo Mancini

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