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A quando la riapertura del Ponte di Ferro?

Tratto da Urlo n.194 ottobre 2021

OSTIENSE-MARCONI – Al netto del dispiacere e della necessità di capire le responsabilità per quanto accaduto nella notte tra il 2 e 3 ottobre scorso, è solo una la domanda che si pongono i cittadini: quando riaprirà il Ponte?

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Difficile dirlo. A quanto si apprende i tempi potrebbero essere lunghi. Dal Dipartimento Lavori Pubblici del Comune si è parlato di almeno quattro mesi per una relazione strutturale e il progetto di ripristino, ma passeranno diversi giorni prima di arrivare a stabilire l’esatta entità dei danni. Sul ponte infatti, oltre alle condutture del gas che sembrerebbero non essere state danneggiate, passavano anche 17 linee di media tensione che sono state coinvolte nell’incendio. Inoltre sarà da valutare lo stato della struttura e la possibile deformazione dell’acciaio. Dopo tutto questo ci sono i lavori. Tempi lunghi quindi, che potrebbero aumentare se si arrivasse ad un sequestro del ponte.

Al momento la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per incendio colposo e per delitti contro la pubblica incolumità a carico di ignoti. L’informativa delle forze dell’ordine parla di alcune immagini nelle quali si vedrebbe un fornelletto a gas, utilizzato da alcuni senza fissa dimora lungo la banchina del Tevere, dal quale sarebbero partite le fiamme. Al momento i componenti di questo gruppo sarebbero ricercati, dato che una volta scoppiato l’incendio si sarebbero dileguati senza chiamare i soccorsi.

Intanto in questi giorni è aumentata immancabilmente la congestione del traffico, ed è preoccupante soprattutto a fronte del lungo periodo di interdizione previsto per la struttura (si parlerebbe di almeno 6 mesi, forse un anno). Resta chiuso il tratto di strada compreso tra via Pacinotti e via del Commercio, così come le banchine del Tevere. Le due alternative per attraversare il fiume sono Ponte Marconi (per chi si sposta da Magliana) e Ponte Testaccio (per quanti arrivano in zona dalla Portuense o dalla Circonvallazione Gianicolense). In entrambi i casi il tragitto si allunga di diversi chilometri, andando a congestionare ulteriormente arterie già piuttosto trafficate.

Leonardo Mancini

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