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Ancora chiusi i centri anziani in Municipio XI

Il Decreto legge del Governo indicava la data del 1 luglio per procedere con le riaperture, ma molte strutture per gli anziani ancora non riaprono

MUNICIPIO XI – In diversi territori della Capitale non mancano le difficoltà per procedere con la riapertura dei Centri Sociali Anziani, chiusi ormai da circa 16 mesi a causa dell’emergenza sanitaria.

LA RIAPERTURA IL 1 LUGLIO

Dal primo luglio queste strutture possono tornare a riaprire i battenti, una possibilità che è stata già prevista nel decreto legge del Governo emanato il 18 maggio scorso. Si tratta di importantissimi presidi di socialità, basti pensare che le circa 150 strutture presenti a Roma raccolgono oltre 65mila iscritti. Lo stesso Campidoglio ad inizio giugno ha approvato una memoria di giunta in merito alla riapertura dei centri: “In base alla normativa nazionale abbiamo voluto dare un impulso ai Municipi perché pongano in essere le azioni necessarie alla riapertura in sicurezza di queste strutture, sempre nell’assoluto rispetto delle misure di prevenzione previste” ha detto in quell’occasione la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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LA SITUAZIONE IN MUNICIPIO XI

Purtroppo però non in tutti i territori si è riusciti a procedere con le riaperture senza difficoltà. Dal Municipio XI infatti arriva la denuncia dell’ex consigliere Pd e candidato presidente per il centrosinistra Gianluca Lanzi: “Oggi – ieri Ndr – avrebbero dovuto riaprire i Centri Sociali Anziani (CSA) in tutta Roma. Purtroppo non è stato così: nel Municipio XI i CSA sono rimasti chiusi. Il Campidoglio non ha stanziato fondi per la riapertura dei CSA e ha scaricato la responsabilità sui municipi e sui presidenti dei Centri Sociali Anziani stessi. In sostanza dopo un anno e mezzo di chiusura la Giunta Raggi è riuscita a fallire anche l’obiettivo di riaprire in sicurezza i CSA”.

LE RICHIESTE DELLE SCORSE SETTIMANE

Nelle scorse settimane anche l’ex consigliere di Fdi in Municipio XI, Valerio Garipoli, era tornato su questa vicenda, chiedendo proprio interventi mirati per permettere la riapertura dei Centri. “Chiediamo – scriveva Garipoli in una nota – che vengano predisposte tutte le azioni necessarie alla riapertura in sicurezza delle strutture sul territorio nel rispetto delle misure di prevenzione. Così come la verifica di interventi di manutenzione straordinaria necessari sia all’esterno (sfalcio erba e vegetazione incolta e/o azioni di diserbo e derattizzazioni) che all’interno (soffitti, rivestimenti ed intonaci) delle strutture. I Centri Sociali Anziani – conclude Garipoli – rappresentano un punto di riferimento per i cittadini della terza età fra i più provati dalla pandemia e come tali vanno tutelati e monitorati prima delle riaperture”.

Red

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