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Centri Anziani: per riaprire dal 1 luglio servono interventi sulle strutture

La richiesta di Fdi in Municipio XI, Garipoli: “Verificare gli interventi di manutenzione straordinaria necessari sia all’esterno che all’interno”

MUNICIPIO XI – Dal primo luglio i centri sociali anziani di Roma potranno tornare ad aprire i battenti. Queste strutture (sono circa 150 a Roma), chiude già all’inizio dello scorso anno con lo scoppio dell’emergenza sanitaria, finalmente torneranno ad ospitare i loro 65 mila iscritti. Si tratta di luoghi di aggregazione e socialità importantissimi, soprattutto dopo i lunghi mesi di isolamento e solitudine che anche i nostri anziani hanno dovuto subire.

L’ANNUNCIO DEL CAMPIDOGLIO

Questa riapertura dei centri anziani è una possibilità che è stata già prevista nel decreto legge del Governo emanato il 18 maggio scorso. Il Campidoglio ha dato però attuazione con una memoria di giunta capitolina approvata all’inizio di giugno. “In base alla normativa nazionale abbiamo voluto dare un impulso ai Municipi perché pongano in essere le azioni necessarie alla riapertura in sicurezza di queste strutture, sempre nell’assoluto rispetto delle misure di prevenzione previste” ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi. “L’impulso alla riapertura dei Centri Sociali Anziani è un’ulteriore azione che compiamo nel più ampio impegno verso le persone anziane della nostra città, verso cui il sostegno non è mai venuto meno, ponendo particolare attenzione nell’accogliere anche i nuovi bisogni emersi dalle conseguenze della pandemia” ha commentato l’assessora Veronica Mammì.

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LE RICHIESTE DEL MUNICPIO XI

Naturalmente la riapertura di queste strutture, molte delle quali immerse nel verde, non può avvenire dal giorno alla notte. C’è sicuramente bisogno di prevedere e programmare interventi e manutenzioni prima di poter nuovamente ospitare gli anziani. Questo è quanto rilevato ad esempio in Municipio XI dall’ex consigliere di Fdi, Valerio Garipoli: “Chiediamo da subito che vengano predisposte tutte le azioni necessarie alla riapertura in sicurezza delle strutture sul territorio nel rispetto delle misure di prevenzione. Così come la verifica di interventi di manutenzione straordinaria necessari sia all’esterno (sfalcio erba e vegetazione incolta e/o azioni di diserbo e derattizzazioni) che all’interno (soffitti, rivestimenti ed intonaci) delle strutture. I Centri Sociali Anziani – conclude Garipoli – rappresentano un punto di riferimento per i cittadini della terza età fra i più provati dalla pandemia e come tali vanno tutelati e monitorati prima delle riaperture”.

Red

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