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Colle del Sole: l’asilo nido è pronto ma ancora non si può aprire

Mancherebbe solamente il collaudo amministrativo per poter inaugurare la struttura

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Tratto da Urlo n.168 Maggio 2019

PORTUENSE-COLLE DEL SOLE – A via San Marcello Pistoiese, nel quartiere di Colle del Sole, esiste una struttura scolastica pronta da tempo e mai inaugurata. Essa si innesta in un territorio con forte richiesta di scuole, e in particolare proprio di asili nido. Sono molti i cittadini che si domandano come mai il plesso sia rimasto cristallizzato al tempo in cui è stato terminato, all’inizio del 2018. Addirittura all’interno gli arredi sono pronti per essere fruiti ma ad oggi, nel circondario, c’è solamente erba alta e tanto abbandono.

LA STORIA – A raccontare la storia dell’asilo nido è Mirko Marsella, esponente di Articolo 1: “Questa scuola è stata realizzata dal Dipartimento SIMU (Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, ndr) ed è stata completata e affidata a un collaudatore, deceduto alla fine del 2017. Solo qualche mese fa è stato nominato un nuovo collaudatore, quindi non è stato possibile per tutto questo arco di tempo completare la procedura”. A quanto pare anche questo passaggio di consegne non ha avuto l’effetto sperato: “L’ingegnere incaricato ha dichiarato di non riuscire a collaudare la scuola perché sovraccarico di lavoro, quindi non avrebbe il tempo utile per farlo. Perciò, al momento – ha continuato Marsella – la struttura risulta completa e ancora chiusa”. Il tempo che passa, oltre a creare un disagio ai cittadini residenti in quella zona, costretti a portare i loro bambini agli asili di Ponte Galeria o del Trullo, ha anche come conseguenza quella di un’alterazione degli arredi già presenti all’interno della scuola: “Oltre a non avere un plesso funzionante – ha continuato Marsella – c’è un deterioramento degli oggetti all’interno dello stabile e ciò arrecherà un danno all’amministrazione. In questo periodo la giunta guidata da Torelli (decaduta a inizio aprile, ndr) non ha fatto nulla affinché il processo potesse essere accelerato”. Anche il futuro della scuola non sembra troverà una risoluzione in tempi brevi: “L’asilo non è stato inserito nella programmazione del 2019 – ha concluso Marsella – quindi questa scuola a settembre non aprirà sicuramente e rimarrà ferma fino al 2020”.

RISCHIO DEGRADO – Oggi, se si fa una rapida passeggiata attorno all’edificio, si nota immediatamente il verde incolto che si sta rimpossessando degli spazi che dovrebbero essere già aperti e fruibili dai cittadini e dai loro figli. Cosa che non è avvenuta, come già detto, per l’interruzione di quel procedimento che avrebbe portato al collaudo finale della struttura, come ha ricordato anche Daniele Catalano, ex Capogruppo Lega al Municipio XI: “Ancora oggi non abbiamo notizie sul collaudo e sul verbale di consegna della scuola, anche perché con la caduta del Municipio XI e senza ancora il delegato del Sindaco, la distanza tra cittadini e amministrazione è divenuta ancora più abissale”. Anche l’ex Consigliere ha spiegato che il prossimo anno la scuola non verrà aperta e questa è “un’ulteriore dimostrazione della grande inefficienza dell’amministrazione grillina – ha continuato Catalano – che non è riuscita ad attivare una scuola moderna e pronta per ospitare circa 70 bambini”.

UN ALTRO ANNO DI ATTESA – A spiegare le motivazioni della mancata inaugurazione è l’ex Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia Scolastica del Municipio XI, Luca Mellina: “Dopo che quattro mesi fa è stato dato l’incarico di collaudatore all’Ing. Tullo del Dipartimento SIMU, sono state avviate tutte le procedure del caso. Il collaudo statico è stato già completato, mentre il collaudo amministrativo è attualmente in corso e, considerati i tempi tecnici, dovrebbe essere ultimato entro giugno. A conclusione delle procedure di collaudo – ha continuato Mellina – ci sarà l’immissione in possesso del Comune e la presa in carico del Municipio”. Sembrerebbe risolversi tutto in tempi brevi, invece, come già detto, anche l’ex Assessore conferma che per l’inaugurazione bisognerà comunque attendere ancora “poiché la presa in carico avverrà nel corso dell’estate e non ci saranno i tempi per rendere la scuola operativa già dal prossimo anno”. Nonostante questo evidente disagio, ha continuato Luca Mellina, una volta che tutti i nodi burocratici verranno sciolti, si potranno utilizzare alcune aule a supporto delle altre scuole della zona, in attesa della definitiva apertura della struttura in qualità di asilo nido.
Non ci resta dunque che continuare a seguire l’evoluzione della vicenda, dando la certezza, purtroppo, ai cittadini che attendevano questa scuola, che essa non aprirà quest’anno. Bisognerà aspettare il 2020, sperando che non si profilino ulteriori ritardi che facciano slittare ancora.

Serena Savelli