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Con lo stop a Monte Carnevale si riapre la partita sulla discarica

Sembra tramontato il progetto del nuovo impianto nella Valle Galeria, ma intanto negli altri territori ci si prepara ad un nuovo scontro

Tratto da Urlo n.190 maggio 2021

ROMA – A fine febbraio il TAR aveva respinto tutti i ricorsi dei cittadini in merito alla realizzazione di una discarica nella ex cava di Monte Carnevale, nella Valle Galeria, a poco più di 2 chilometri da Malagrotta. I cittadini del Comitato Valle Galeria Libera in quell’occasione avevano assicurato che la loro battaglia non si sarebbe fermata e che a Monte Carnevale una discarica non sarebbe arrivata. A distanza di qualche mese non possiamo che dare ragione ai cittadini, anche se nemmeno loro avrebbero potuto immaginare il corso degli eventi che sembrano aver messo una pietra tombale sul progetto.

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LE INDAGINI DELLA MAGISTRATURA

A metà marzo arriva la notizia dell’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Flaminia Tosini, alla direzione del Ciclo dei rifiuti della Regione, e di Valter Lozza, proprietario della società Ngr e della Mad che gestisce le discariche di Roccasecca e Civitavecchia. Le ordinanze sono state eseguite dai Carabinieri del NOE di Roma, che hanno portato avanti delle indagini proprio in relazione al progetto di Monte Carnevale. Si parla di “condizionamento di natura corruttiva di atti assunti dalla dirigente, che ha svolto un ruolo decisivo nella scalata societaria in seno alla Ngr Srl, società, in origine, controllata da altro imprenditore”. E ancora: “Tale condizionamento ha inciso sul procedimento di rilascio dell’autorizzazione in favore della società per la realizzazione della nuova discarica di rifiuti solidi urbani di Roma in località Monte Carnevale”. Immediata la reazione di cittadini e comitati, che hanno chiesto conto alla Regione e al Campidoglio puntando su un passo indietro rispetto a questo progetto.

LO STOP ALLA CONFERENZA DI SERVIZI

Dalla Regione Lazio, mentre ci si spendeva per manifestare la fiducia nella Magistratura e nell’operato della Dirigente, si è intanto proceduto allo stop della Conferenza di Servizi che si stava per aprire su questo progetto. È con una nota che dalla Pisana fanno sapere della decisione presa in autotutela: “In merito alla procedura amministrativa riguardante l’impianto di smaltimento rifiuti di Monte Carnevale, la Regione nella giornata di ieri – 17 marzo, ndr – ha sospeso in autotutela la prima riunione della conferenza di servizi per l’Autorizzazione integrale ambientale, annullando la convocazione prevista per il 19 marzo 2021. L’iter autorizzativo ancora in fase preliminare è stato quindi bloccato in attesa di verifica di tutta la documentazione”.

LA REVOCA DELLA DELIBERA COMUNALE

Quello lanciato dalla Regione è uno stop provvisorio, ma che nelle more delle indagini e della crisi del sistema rifiuti che stiamo vivendo, potrebbe benissimo rappresentare l’abbandono definitivo del progetto. Tanto che il 26 aprile anche dal Campidoglio sembra si voglia rispondere alle richieste e alle pressioni che arrivano dai territori coinvolti. La Sindaca infatti ha deciso di ritirare la Delibera del 31 dicembre 2019 che indicava l’area di Monte Carnevale come adatta ad ospitare la nuova discarica. Dai cittadini della zona arriva però chiara la polemica per le motivazioni del ritiro della Delibera: “Il provvedimento del Campidoglio è motivato dai pareri tecnici negativi degli uffici comunali. La richiesta di revocare la delibera su Monte Carnevale era stata avanzata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi dopo l’inchiesta della magistratura che ha portato all’arresto della responsabile della direzione Rifiuti della Regione Lazio, a seguito della quale la stessa Regione aveva poi deciso di bloccare l’iter per la realizzazione della discarica”. Si parla di “pareri tecnici negativi degli uffici comunali”, gli stessi che però non vennero ascoltati nel dicembre 2019.

SI RIAPRE IL TOTO DISCARICHE

Naturalmente con l’inchiesta della magistratura, lo stop alla Conferenza di Servizi della Regione e il ritiro dell’ordinanza su Monte Carnevale, di fatto nei prossimi mesi potrebbe riaprirsi il ‘toto discariche’. Soprattutto con l’ultimatum della Regione indirizzato ad AMA e al Campidoglio (nonostante l’intenzione del Comune di ricorrere al TAR) si dovranno identificare nuovi siti per realizzare impianti TMB (Trattamento Meccanico Biologico) e anche una nuova discarica di servizio per i rifiuti della Capitale. In questi giorni infatti sono molti i comitati e le associazioni di cittadini pronti a riprendere le manifestazioni e le lotte interrotte il 31 dicembre del 2019. In quella data la Sindaca Raggi con la sua Delibera aveva indicato Monte Carnevale e messo al sicuro gli altri territori sotto esame. Tra questi non mancano diverse cave in Municipio IX, lungo via Laurentina e via Ardeatina. Così come la possibilità, mai del tutto scartata, di utilizzare la discarica in zona Falcognana (attualmente destinata a Fluff) per ospitare i rifiuti di Roma. Certo non sono pochi i cittadini di questo municipio che ricordano il brindisi al Divino Amore del 21 dicembre 2019. In quell’occasione la Sindaca Raggi rassicurò le oltre 500 persone presenti: “Non aprirà nessuna discarica qui né alcuna discarica temporanea tra le sette individuate“. Staremo a vedere se la promessa sarà rispettata.

Leonardo Mancini

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